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“Un pezzo di storia del calcio atripaldese” stasera il Memorial in ricordo di Spadafora, Montuori, Oliva e Venezia

Pubblicato in data: 28/9/2018 alle ore:08:00 • Categoria: Attualità, Sport

“Un pezzo di storia del calcio atripaldese” per il Memorial in ricordo di quattro giocatori che hanno reso grande il calcio atripaldese come Matteo Spadafora, Franco Montuori, Eduardo Oliva e Amerigo Venezia.
L’appuntamento è per questa sera presso il centro polifunzionale “Simone Casillo” in via Nicola Salvi ad Atripalda. Alle ore 19 verrà celebrata una Santa Messa, a seguire alle 19.30 ci sarà un’esibizione calcistica in ricordo dei quattro indimenticabili campioni. Al termine seguirà un piccolo buffet per ringraziare tutti coloro che vi prenderanno parte.
Gli organizzatori sono Enrico Giovino, Generoso Tirone, Sergio Argenio e Antonio Alvino. Hanno contattato ex compagni di squadra e dirigenti in cui hanno militato Spadafora, Montuori, Oliva e Venezia.
«Ogni anno ricorderemo personaggi del calcio atripaldese che hanno dato lustro alla nostra città – racconta Gioso Tirone, arbitro Aia-Figc e autore di numerose pubblicazioni sul torneo calcistico stracittadino svoltosi ad Atripalda dagli anni 1974 al 1984 -. Sia calciatori che dirigenti della grande Atripalda che militava in serie D. Personaggi che si sono distinti per anni e che hanno portato il nome di Atripalda fuori dalla nostra provincia. Nelle nostre intenzioni c’è anche quella di realizzare un sito web dove ci sarà la storia, notizie e foto di questi campioni e degli eventi che organizzeremo, in modo tale che anche chi vive lontano da Atripalda potrà essere informato e tenere vivo il ricordo dei nostri atleti».
Sia Spadafora che Montuori hanno giocato in serie D, con la Cavese, il Bari e altri importanti club.
Tirone infine racconta come è nata l’idea: «l’idea è nata ad Enrico Giovino e l’abbiamo subito sposata. L’obiettivo è di ripeterci nei prossimi anni. Con la manifestazione vogliamo lanciare un messaggio ai giovani di riconsiderare il calcio come uno sport sano e pulito, come lo era allora».

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