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L’auto affonda nel sottopassaggio ferroviario di Salerno, vivo per miracolo Renato Venezia. FOTO

Pubblicato in data: 9/10/2018 alle ore:08:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

«Sono vivo per miracolo, ho visto la morte con gli occhi». Poche parole, segnate da tanta amarezza e spavento.
Parte da qui il racconto di Renato Venezia, ex dipendente del Ministero delle Finanze, che sabato notte ha rischiato di affogare all’interno della sua auto nel sottopassaggio ferroviario di Mercatello, a Salerno.
L’uomo, residente  ad Avellino  in piazza Carlo Muscetta, è riuscito ad uscire dalla sua Alfa Romeo 164 Station Wagon rimasta bloccata nel sottovia allagato, sul quale transita la linea ferroviaria. Drammatica la sua testimonianza: «L’auto è stata risucchiata, ho avevo paura di morire».

L’acqua è così incominciata a salire all’interno dell’abitacolo fino ad arrivare quasi al petto.
«A vista d’occhio», racconta il signor Renato. Il sottopassaggio della zona Mercatello s’è riempito in pochi istanti a causa del violento maltempo che si è abbattuto intorno all’una di notte nel Salernitano. E così quel sottovia si è subito trasformato in una piscina melmosa di circa tre metri di profondità. Con la pioggia che imperversava era come cercare di guadare un fiume in piena con un’auto che si è “inabissata” in pochi minuti come una barca travolta dal mare in tempesta, con la prua rappresentata dal cofano risucchiata e la poppa rimasta  per poco a galleggiare come nel film Titanic prima di scomparire del tutto nel lago melmoso.
Il signor Renato è riuscito a salvarsi con le proprie forze. Era all’incirca l’una e mezza di sabato sera, e stava piovendo su tutta la provincia già da diverse ore tanto da far saltare anche nella zona la corrente elettrica e l’illuminazione pubblica.
«Ho imboccato la strada sotto il ponte. Ho visto il semaforo spento. Era tutto buio», racconta «non appena ho visto tutta quell’acqua mi sono fermato dopo un metro e ho provato a ingranare la retromarcia per tentare di uscire. L’auto si è spenta ed è stata subito risucchiata giù dalla forza dell’acqua».
L’acqua che in poco tempo ha invaso tutto l’abitacolo. «Mi è arrivata all’altezza del petto. Ho avuto difficoltà ad aprire lo sportello perché si era azionata la chiusura centralizzata, a causa della pressione – prosegue -, però ce l’ho fatta forzando lo sportello con i piedi. Così sono riuscito a salvarmi». L’acqua, intanto, saliva a vista d’occhio e «l’auto dopo un secondo non l’ho vista più, scomparsa giù nel fondo. Debbo ringraziare due giovani che da lontano hanno iniziato a gridare “Salvati l’auto va giù, esci dalla macchina” e così mi è venuto l’istinto di uscire. Per fortuna stavo solo in auto, altrimenti non voglio immaginare cosa sarebbe potuto accadere».
Per lui fortunatamente solo tanto spavento mentre l’automobile è stata recuperata solo il giorno dopo dai Vigili del Fuoco del Comando di Salerno. Sul posto anche quattro auto della Volante e due dei Carabinieri. La zona è stata immediatamente transennata da responsabili dell’Utc.
«Quando sono arrivati i soccorsi increduli mi hanno chiesto come fossi riuscito a salvarmi e ad uscire dall’auto. Ho risposto che forse non era ancora giunto il mio momento. Non avendo il sommozzatore per recuperare la macchina, l’auto è stata recuperata con difficoltà solo il giorno dopo. Oggi (ieri ndr.) verrà demolita. Due giorni prima avevo speso 700 euro dal meccanico per farla sistemare. Ho messo anche l’avvocato per chiedere i danni al Comune di Salerno per quanto accaduto. Ancora oggi non riesco a crederci. Mi chiedo come possa succedere una cosa del genere nel centro di Salerno».
A immortalare quei terribili attimi gli scatti di un ragazzo che con il proprio cellulare ha pensato di riprendere quanto stava accadendo.  «Un ragazzo che si è trovato lì di passaggio nel momento in cui la macchina stava affondando». Un sabato da dimenticare.

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