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Assolta donna di Alvanite accusata di furto aggravato con mezzo fraudolento e di danneggiamento

Pubblicato in data: 25/10/2018 alle ore:23:50 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Assolta donna di Atripalda accusata di furto aggravato con mezzo fraudolento e di danneggiamento nel comune di Lauro.
Una donna di 48 anni, C.S. le sue iniziali, residente in contrada Alvanite, era accusata dal Commissariato di Polizia di Stato di Lauro di aver danneggiato le porte d’ingresso di un immobile sito nel comune di Lauro e di essersi introdotta al suo interno per rubare energia elettrica.
Il tutto attraverso la manomissione del contatore Enel e prelevando energia elettrica, collegandosi direttamente sull’alimentazione mediante un cavo elettrico, senza passare per il contatore, per la durata di un anno nel periodo compreso tra gennaio 2015 e febbraio 2016.
La 48enne era accusata di essersi impossessata impropriamente di energia elettrica per un importo di circa duemila euro.
La signora atripaldese, difesa dagli avvocati penalisti Gerardo De Vinco e Sabino Rotondi, è stata assolta con formula piena dal Tribunale di Avellino per non aver commesso il fatto dopo un lungo dibattimento durato per più di un anno, dopo aver ascoltato numerosi testimoni sia dell’accusa, tra cui due ispettori di Polizia, che della difesa.
Il giudice monocratico del Tribunale di Avellino, dottoressa Francesca Spella, ha accolto infatti in pieno la tesi difensiva degli avvocati Gerardo De Vinco e Sabino Rotondi e ha assolto con formula piena, ex articolo 530 del codice di procedura penale, la donna riconoscendola estranea alla vicenda e ai fatti contestati.

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