alpadesa
  
sabato 23 marzo 2019
Flash news:   “Lettera aperta a mio padre”, Luigi Caputo ricorda commosso il papà Pasquale Giornate FAI di Primavera, appuntamento oggi e domani: Abellinum e Specus in mostra Colpisce con un calcio il compagno di scuola mandandolo in ospedale Madre e figlia assolte dall’accusa di minacce Ermete Green Volley Marcello, tie-break amaro: vince il Marano 3 a 1. Esordio vincente per l’under 13 Ventimila giovani in corteo contro tutte le mafie Il Ventuno marzo nei versi di Gabriele De Masi “Ritorno al Partenio”, mini abbonamento per le due gare interne dei lupi L’ex sede Asl di via Tiratore nel mirino dei vandali: tiro al bersaglio contro le finestre del piano terra. FOTO Giovedì ad Avellino la marcia di Libera contro le mafie

Assolta donna di Alvanite accusata di furto aggravato con mezzo fraudolento e di danneggiamento

Pubblicato in data: 25/10/2018 alle ore:23:50 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Assolta donna di Atripalda accusata di furto aggravato con mezzo fraudolento e di danneggiamento nel comune di Lauro.
Una donna di 48 anni, C.S. le sue iniziali, residente in contrada Alvanite, era accusata dal Commissariato di Polizia di Stato di Lauro di aver danneggiato le porte d’ingresso di un immobile sito nel comune di Lauro e di essersi introdotta al suo interno per rubare energia elettrica.
Il tutto attraverso la manomissione del contatore Enel e prelevando energia elettrica, collegandosi direttamente sull’alimentazione mediante un cavo elettrico, senza passare per il contatore, per la durata di un anno nel periodo compreso tra gennaio 2015 e febbraio 2016.
La 48enne era accusata di essersi impossessata impropriamente di energia elettrica per un importo di circa duemila euro.
La signora atripaldese, difesa dagli avvocati penalisti Gerardo De Vinco e Sabino Rotondi, è stata assolta con formula piena dal Tribunale di Avellino per non aver commesso il fatto dopo un lungo dibattimento durato per più di un anno, dopo aver ascoltato numerosi testimoni sia dell’accusa, tra cui due ispettori di Polizia, che della difesa.
Il giudice monocratico del Tribunale di Avellino, dottoressa Francesca Spella, ha accolto infatti in pieno la tesi difensiva degli avvocati Gerardo De Vinco e Sabino Rotondi e ha assolto con formula piena, ex articolo 530 del codice di procedura penale, la donna riconoscendola estranea alla vicenda e ai fatti contestati.

Print Friendly, PDF & Email

Random Posts

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 3,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *