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Una raccolta dati sulle cause di mortalità ad Atripalda: ad avviarla è il giovane farmacista Carmine Capozzi

Pubblicato in data: 26/10/2018 alle ore:08:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Una raccolta dati sulle cause di mortalità ad Atripalda. Ad avviarla è il farmacista Carmine Capozzi. Nell’attesa che vengano pubblicati i dati del Registro Tumori provinciale relativi al 2010 e 2011, il giovane professionista atripaldese ha deciso di intraprendere uno studio sulle cause della mortalità nella cittadina del Sabato, per realizzare un Registro tumori ufficioso.
« Il mio studio più che per allarmare vuole essere uno studio per tranquillizzare. Nasce dal fatto che in giro tra la popolazione c’è una percezione diffusa di un presunto aumento del tasso di mortalità per casi oncologici – racconta il farmacista -. Visto che la media nazionale è al 30%, voglio capire se questa percezione che noi abbiamo del problema trova un effettivo riscontro numerico o meno».
Un lavoro immane quello che attende il professionista che sta recuperando “porta a porta”  i dati con un procedimento analogico. «Quello che proverò a fare è di fornire un dato del quadriennio 2015-2018». Sui tempi non si sbilancia: «Ci vorrà qualche mese visto che sono circa 100 all’anno i defunti ad Atripalda e 400 nel quadriennio. Dovrò contattare così le famiglie caso per caso per capire la natura del decesso. Solo nel caso in cui sia di tipo oncologico verrà inserito all’interno del registro».
Otto le domande che il dottor Capozzi sottoporrà con un veloce questionario ai familiari della vittima: l’età, localizzazione della neoplasia, eventuali metastasi all’esordio, data della prima diagnosi, data del decesso, domicilio (Atripalda da almeno venti anni), terapia, professione, fumatore o meno.
Un impegno che il giovane professionista ha voluto rendere noto alla città attraverso la propria pagina di Facebook: «Il 23 agosto scorso, dopo una settimana funesta con la scomparsa del giovane 24enne Carmine Parziale, scrissi che mi sarei impegnato per cominciare a redigere una sorta di registro dei tumori ufficioso per la città di Atripalda. Bene, ci siamo: ho riordinato le idee, ho soprattutto raccolto e ordinato i dati preliminari di cui necessitavo e ora sono pronto a partire. Lo studio sarà basato sulla raccolta dei dati sulle cause di mortalità ad Atripalda. Tutte le informazioni saranno acquisite esclusivamente su testimonianze dirette dei familiari. Le domande a cui questi ultimi dovranno rispondere saranno pochissime, facili e non equivocabili, e sono state stilate con l’aiuto di un’amica oncologa. Qualora non dovessi riuscire a risalire ai familiari di tutti i defunti, i dati mancanti saranno opportunamente menzionati ed evidenziati nella relazione finale. Non sarà dunque, per evidenti motivi, un documento ufficiale, e di conseguenza nemmeno un documento utile a fini statistici. Di sicuro però sarà un’analisi reale, che porterà alla luce senza possibilità di fraintendimenti la percentuale di incidenza dei tumori nei decessi nel comune di Atripalda.
Il mio intento è di raccogliere dati sulla mortalità relativi al quadriennio 2015-2018». Poi l’invito a tutti a collaborare: «Conscio che il rivivere anche solo con la memoria alcuni momenti possa essere per qualcuno causa di rinnovato dolore, invito comunque chiunque abbia purtroppo avuto, negli anni 2015-2018, un congiunto residente ad Atripalda deceduto di morte naturale o non, a contattarmi, per aiutarmi a raccogliere i dati per la profilazione. Sarà mia cura ricontattare tutti nel minor tempo possibile. Grazie per l’eventuale collaborazione».

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