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Inferno di lamiere in via Appia: le testimonianze. Foto

Pubblicato in data: 29/10/2018 alle ore:21:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

«In un attimo abbiamo sentito prima un forte boato e poi visto tutto nero. Non si è capito niente. Pensavamo che fosse crollato giù il ponte della Variante». A raccontare quei terribili attimi di terrore, ancora scossi e increduli, sono Alfonso Della Rocca e il padre, che viaggiavano intorno alle ore 17 in via Appia ad Atripalda. A bordo della loro Fiat Multipla stavano facendo rientro a Montoro quando lungo il viale dei platani sono stati colti dalla violentissima raffica di vento che si è abbattuta nel pomeriggio sulla cittadina del Sabato. Un vento che ha spazzato via, come foglie, le lunghe lastre di lamiere, staccatesi dalla parete laterale del palazzo Vitale, piombando sulle auto in transito.
«Non si è capito più nulla, le lamiere sulla macchina. Siamo così scappati via, lasciando l’abitacolo». Il tetto e il parabrezza completamente distrutti. Schegge di vetro e lamiere ovunque. Uno scenario quasi apocalittico. «Non appena siamo scesi dall’auto abbiamo chiamato i soccorsi». Fortunatamente per loro solo qualche piccola scheggia ma tantissima paura.
Salvo per miracolo anche il conducente di Aiello del Sabato che a bordo della Suv Hyundai viaggiava in direzione via Roma: «all’improvviso le lamiere hanno coperto la mia macchina. Ho temuto anche che potesse crollare qualche albero».
A venire giù oltre alle lastre ch componevano un’intera facciata di quasi 20 metri, anche l’insegna del negozio. Sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione di Atripalda che con gli agenti della Polizia municipale, coadiuvati dalla Protezione civile, hanno chiuso per ore la strada al traffico veicolare.
I vigili del fuoco hanno proceduto invece alla rimozione delle lunghissime lastre. Oltre venti metri poste a coibentazione della facciata laterale del palazzo Vitale. Il titolare, Salvatore, con degli operai e con un muletto hanno subito prestato soccorso e aiuto.
C’è voluto l’utilizzo del flex per rimuovere le lastre, trasportate poi via dal centro della carreggiata con il muletto.  Danneggiata anche un’altra auto in sosta nella zona. Sul posto anche gli assessori Mirko Musto, Salvatore Antonacci e Nancy Palladino.
A raccontare l’inferno di lamiere è la titolare del bar “Mixx Caffè”, Assunta Spagnuolo: «un boato esagerato, abbiamo pensato al terremoto. Le lastre staccatesi volavano per il forte vento. Se ci fosse stata qualche persona sarebbe morta perché tranciata. Ho visto i tre automobilisti uscire dalle auto impauriti. Sono entrati nel bar, ma eravamo tutti increduli e spaventati per la scena che avevamo assistito. Tra l’altro soffiava un vento fortissimo e fuori non si poteva uscire. Abbiamo temuto il peggio».

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