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Autovelox sulla Variante, il sindaco difende la bontà della scelta: «convinti di aver effettuato tutte le procedure in modo corretto, continuerà a funzionare lì dov’è»

Pubblicato in data: 13/11/2018 alle ore:08:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

«Siamo convinti di aver effettuato tutte le procedure e i passaggi in modo corretto, per cui andiamo avanti». Il sindaco di Atripalda Geppino Spagnuolo rompe il silenzio e difende la bontà dell’installazione dell’autovelox lungo la Variante 7bis dopo l’esito sfavorevole per il Comune dei primi ricorsi discussi dinanzi al Giudice di Pace del Tribunale di Avellino.
L’annullamento dei primi verbali irrogati con l’autovelox non fa demordere l’Ente di Piazza Municipio: «La nostra posizione è molto semplice – prosegue il primo cittadino – come amministrazione e come uffici siamo convinti della correttezza dell’iter seguito e delle autorizzazione ricevute. L’impianto sta funzionando regolarmente e per i ricorsi accolti attendiamo di conoscere la pubblicazione delle sentenze con le relative motivazioni in modo da fare le nostre valutazioni in merito ad eventuali appelli. Prima di questo non posso esprimere altro».
Spagnuolo tiene a sottolineare come tutta la procedura abbia incassato i pareri favorevoli e il via libera di Prefettura, Polstrada e Anas. «I nostri uffici, gli organi che hanno dato l’autorizzazione e il nostro legale – prosegue la fascia tricolore – ci confermano che la procedura è stata ampiamente svolta nella piena correttezza. Per cui dobbiamo attendere le motivazioni sulle quali esprimere le nostre valutazioni ed effettuare le determinazioni successive. Nel frattempo, siccome siamo convinti che l’autovelox sia stato installato correttamente, continuerà a funzionare in accordo con gli enti competenti».
Il sindaco inoltre tiene a ribadire che l’autovelox «sta lì per ragioni di sicurezza stradale, per controllo della sicurezza veicolare e come deterrente di violazioni al codice della strada. Basta affacciarsi e guardare quel tratto di strada con le modalità con cui oggi i veicoli lo percorrono, con velocità più moderate, e si capisce come sia stato raggiunto il risultato di tenere il tratto della variante nel territorio di Atripalda in maggiore sicurezza stradale rispetto a prima. Se poi questo determina sanzioni al codice della strada è la legge che lo consente. L’autovelox è stato installato in piena sicurezza e secondo le autorizzazioni degli organi competenti».
Infine non commenta le ragioni apposte dai ricorrenti «siamo convinti che tutto quello che è stato posto in esser rispetti le norme. Anche sulla notifica, le multe sono sviluppate qui dall’ufficio di Polizia municipale. Sulle eccezioni sollevate dai legali dei ricorrenti non tocca a noi fare il processo sui giornali, ma correttamente credo che bisogna attendere le motivazioni della sentenza».

In pochi mesi l’autovelox ha elevato circa 12.000 contravvenzioni, 3000 multe al mese che avrebbero dovuto far introitare al Comune circa 4 milioni di euro all’anno. Soldi utili a rimpinguare le casse comunali in rosso.
A volere dapprima la colonnina per la rilevazione della velocità è stata l’ex amministrazione targata Paolo Spagnuolo. Ma l’impianto, installato lo scorso anno all’altezza dell’ex mobilificio Moschella, incassò parere negativo della Polstrada di Avellino e della Prefettura che nei fatti ne impedirono l’entrata in funzione. L’amministrazione di Geppino Spagnuolo ha confermato la scelta, rimettendo mano all’iter, e trovando la nuova ubicazione prima dello svincolo di uscita per Atripalda-Asl via Manfredi.

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Una replica a “Autovelox sulla Variante, il sindaco difende la bontà della scelta: «convinti di aver effettuato tutte le procedure in modo corretto, continuerà a funzionare lì dov’è»”

  1. A ha detto:

    ad Atripalda Cerkano di Mungere ki ene sprovvedutoo.

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