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“Le Forche Caudine”, buona la prima dell’associazione “Velecha”. FOTO

Pubblicato in data: 20/11/2018 alle ore:13:38 • Categoria: CulturaStampa Articolo

La giovane associazione di promozione sociale “Velecha”, con sede in Atripalda, ospitata da Don Fabio nei saloni dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione di piazza Di Donato, si propone tra i suoi principali obiettivi quello di contribuire alla valorizzazione del patrimonio dei BB.CC. di Atripalda e del territorio irpino. Molti gli archeologi aderenti e simpatizzanti, tra i quali l’ex funzionaria responsabile dell’archeologia di Avellino e provincia, dott.ssa Maria Fariello ed il Dott. Mario Cesarano oggi destinato alla tutela del patrimonio di Nola-Cimitile, ma prima ancora anch’egli su Avellino e provincia.
L’ associazione si avvale anche del contributo di tanti altri giovani professionisti con studi specifici in materia di beni culturali e altresì di architetti e ingegneri di Atripalda o della provincia di Avellino come è il caso della vice-presidente Ing. Maria Elena Sanseverino. Gli interventi dei relatori al convegno sulle “Le Forche Caudine”, svoltosi venerdì nella chiesa di San Nicola da Tolentino, tutti di grande profilo, hanno generato attenzione e soddisfazione tra il pubblico accorso.
Cosa molto più importante – dichiara il presidente di Velecha Lello Barbarisi – hanno accresciuto in noi la consapevolezza che su questo argomento occorre ritornarci. Ospite anche l’autore di un libro sull’argomento, non nuovo per la verità alle cronache atripaldesi. Aveva raccontato del suo libro già in un ‘altra circostanza. La storia dei Sanniti, del popolo Sannita, è una storia che ci riguarda molto da vicino. Essi hanno abitato le nostre terre, i nostri territori irpini, e la stessa Abellinum prima dei romani, dai quali dopo anni ed una serie di vicissitudini, otterranno il riconoscimento di cittadini di Roma. Ma poi Gaio Ponzio, figlio di Erennio, aveva avuto i natali in Abellinum. Egli fu un grande condottiero ed un grande stratega militare al punto da meritarsi la citazione di Tito Livio. Dunque un argomento quello de I Sanniti sul quale ritorneremo in un futuro molto prossimo. Vorrei ringraziare i consiglieri comunali che hanno partecipato, Paolo Spagnuolo, Franco Mazzariello, Mimmo Landi e gli ex consiglieri Tony Troisi e Ulderico Pacia. Naturalmente ringrazio anche il sindaco Geppino Spagnuolo per i saluti che personalmente ha inteso portarci e con l’auspicio da parte nostra che con lui si possa intraprendere un percorso di comuni vedute sull’argomento del patrimonio dei BB.CC., a partire dal processo di valorizzazione dell’eccezionale esemplare di Tomba a Camera che abbiamo in via Tufara”.

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Una replica a ““Le Forche Caudine”, buona la prima dell’associazione “Velecha”. FOTO”

  1. Vittorio Imperadore ha detto:

    Sono un appassionato di storia locale e sono interessato all’acquisto del libro, ho visto la pubblicità non ricordo su quale sito.
    Abito a San Potito Sannitico, nell’alto casertano e a casa mia ho incorniciato molti anni fa una stampa del’800 che ritrae soldati romani che passano sotto il “giogo”, in effetti sono due pali verticali sormontati da un palo trasversale.
    saluti
    Vittorio Imperadore

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