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Un lupo avvelenato a Montevergine, condanna e rabbia

Pubblicato in data: 22/12/2018 alle ore:16:52 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Un avvelenamento la causa della morte del giovane lupo. E’ questa l’ipotesi più concreta dopo il ritrovamento della carcassa, mostrato dalle immagini di Telenostra, lungo i tornanti che conducono a Campo Maggiore, a due passi dal santuario di Montevergine.

Dopo una prima analisi esterna effettuata dal tecnici dell’Istituto Zooprofilattico di Monteforte sulla carcassa del lupo, prende sempre più corpo l’ipotesi che ad uccidere l’esemplare, che non presenta ferite o traumi, possa essere stato un boccone avvelenato.

Un boccone avvelenato lasciato abbandonato nella sfida tra i cercatori di tartufi per surclassare gli avversari attraverso l’eliminazione fisica dei cani, addestrati per la ricerca.

Ecco la rabbia dell’associazione “In Ricordo di Lacuna”: “L’uomo si rimette il cappuccio nero e si improvvisa nuovamente boia: oggi il condannato è un lupo, un’animale nobile, sontuoso, magnifico oltre ad essere l’animale simbolo dell’Irpinia, la zona di appartenenza della nostra associazione animalista, rinvenuto ormai cadavere sulla Montagna di Montevergine di Mercogliano. Abbiamo appreso la notizia, con profondo dolore, dal servizio di Telenostra realizzato dal giornalista Ottavio Giordano. L’ennesimo atto inumano e barbaro avvenuto nei confronti di un esemplare protetto oltre ad essere un essere senziente. Come associazione condanniamo fermamente questo episodio e ci auguriamo che ci sia un intervento dei carabinieri forestali affinché questa atroce morte non resti impunita e che vengano tutelati e protetti altri possibili esemplari presenti. I lupi vanno preservati e per questo motivo lo scorso anno la nostra associazione è stata impegnata insieme all’ex calciatore dell’Avellino Matteo Ardemagni nella campagna di sensibilizzazione denominata #giùlemanidailupi”.


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