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Accoglienza immigrati ad Atripalda: aggiudicata la co-progettazione, organizzazione e gestione di servizi per la creazione di uno Sprar in città

Pubblicato in data: 8/1/2019 alle ore:12:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Accoglienza immigrati ad Atripalda, aggiudicata la co-progettazione, organizzazione e gestione di servizi di concerto con il Comune per la creazione di uno Sprar al raggruppamento “Rti Percorsi Consorzio Cooperative Sociali – Intra Cooperativa Sociale” di Avellino.

Quattro erano state le manifestazioni d’interesse giunte a Palazzo di città per l’istituzione di uno centro Sprar, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. Un progetto triennale 2019/2021 di accoglienza degli immigrati per un numero di 35 rifugiati.
Delle quattro proposte d’interesse, solo due erano risultate all’inizio ricevibili e ammissibili: “Irpinia Onlus 2000” e “Rti percorsi consorzio sociali-Intra Cooperativa Sociale”.
A queste due si era aggiunta poi quella della Misericordia che aveva presentato ricorso in autotutela con il “Consorzio Opere di Misericordia”, ricorso accolto dalla commissione.
Alla fine la commissione, tra le tre proposte in gara, ha proceduto ad individuare l’operatore che dovrà ora garantire la coprogettazione, organizzazione e gestione dei servizi da candidare a finanziamento del Ministero degli Interni e da individuarsi quale soggetto gestore solo dopo l’avvenuta candidatura e approvazione del progetto a valere sul fondo Sprar del Ministero.
Da qui l’aggiudicazione della procedura in favore della società “Rti Percorsi Consorzio Cooperative Sociali -Intra Cooperativa Sociale”, con sede legale in Avellino, a Piazza Libertà, che ha conseguito il punteggio totale di 78,917 punti. Seconda classificata è risultata invece l’offerta presentata dall’associazione “Irpinia 2000 Onlus”, con sede in Sant’Angelo dei Lombardi con il punteggio totale di 77,583 punti.
«Ci auguriamo, nonostante il Decreto Sicurezza, che lo Sprar lo riusciamo a realizzare visto che già da cinque anni in città operano due Cas e quindi c’è un storia e una tradizione consolidata di ospitalità, accoglienza e integrazione. Come amministrazione abbiamo dato vita in questi mesi a diversi progetti di integrazione quale il progetto Rifioriamo (foto), i corsi di Alfabetizzazione, la festa dei Popoli, e abbiamo coinvolto i migranti in altre attività ed eventi» spiega l’assessore alle Politiche Sociali e Integrazione, Nancy Palladino.
Lo Sprar nasce dall’adesione del comune di Atripalda al protocollo d’intesa firmato nel dicembre 2017 a Napoli alla presenza dell’allora ministro Minniti. Con l’avvio dello Sprar ci sarà la dismissione dei due Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas) presenti in città, uno in via Orto dei Preti e l’altro in via Mastroberardino  Oggi in città sono accolti 47 immigrati, con la realizzazione degli Sprar ne potranno essere ospitati un massimo di 35. La sede materiale sarà individuata dal soggetto che ha vinto la manifestazione d’interesse di concerto con il Comune. Non è escluso che le sedi Cas che attualmente ospitano i rifugiati diventino sede di Sprar. Con lo Sprar il Comune del Sabato gestirà direttamente il centro e i migranti saranno inseriti in un programma di protezione e in un progetto di formazione all’insegnamento di un mestiere. L’Ente Comunale, con l’aiuto del terzo settore, garantirà vitto e alloggio e tutto ciò di cui hanno bisogno per integrarsi completamente anche dal punto di vista lavorativo oltreché sociale.

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Una replica a “Accoglienza immigrati ad Atripalda: aggiudicata la co-progettazione, organizzazione e gestione di servizi per la creazione di uno Sprar in città”

  1. carletto ha detto:

    trovativi na fatica

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