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Domani sera Consiglio comunale straordinario per il riconoscimento del debito fuori bilancio da oltre un milione di euro legato alla costruzione di Alvanite

Pubblicato in data: 30/1/2019 alle ore:07:30 • Categoria: Attualità, ComuneStampa Articolo

In Consiglio comunale arriva la tegola Impregilo. Il sindaco Geppino Spagnuolo ha convocato domani sera, in seduta straordinaria e urgente, alle ore 19.30, il parlamentino cittadino. Tra i punti all’ordine del giorno quello più importante è certamente il riconoscimento come debito fuori bilancio dei una somma pari a un milione e trenta mila euro a seguito della sentenza emessa nel 2016 dal Tribunale di Napoli. Un primo grado “salato” per il comune del Sabato nato dal contenzioso con  la Impregilo Partecipazioni Spa (Imprepar), il gruppo industriale specializzato a livello internazionale nella realizzazione di grandi opere, che nel post terremoto costruì 330 alloggi di edilizia residenziale pubblica a contrada Alvanite.
Ad emettere la sentenza il giudice unico Mauro Impresa, della Sezione numero 6 del Tribunale di Napoli. La sentenza, la n.4008/2016, in tutto 38 pagine, condannava il comune di Atripalda a pagare 946.535,18 oltre interessi, spese di giudizio e Ctu (25mila euro oltre oneri). L’accordo raggiunto con l’azienda consente di spalmare il debito su tre annualità: 230mila euro da pagare nel 2019, 400mila euro nel 2020 e altri 400mila infine nel 2021.
«Si tratta di una vecchia sentenza che fa riferimento al 2016 – spiega il capogruppo di maggioranza di maggioranza e assessore ai Tributi, Massimiliano Del Mauro -. Questo piano di rientro derivante dall’accordo non comporterà nessun aumento degli importi stabiliti dalla sentenza. E’ un debito che a nostro giudizio viene erroneamente imputato al Comune e siamo fiduciosi che la magistratura, negli altri gradi di giudizio, riconoscerà che questo debito non è nostro ma della Presidenza del consiglio de Ministri tant’è che è ancora in piedi un contenzioso per il difetto di legittimazione passiva che abbiamo eccepito».
Oggetto del contendere i lavori di costruzione degli alloggi popolari che dovevano ospitare le famiglie colpite duramente dal sisma e che avevo perso la casa. Lavori iniziati nel 1983 con la realizzazione di ben 17 palazzine costruite per ospitare gli sfollati dal centro storico raso al suolo dal sisma dell’80. Un grande quartiere periferico ubicato ai confini tra Atripalda e Cesinali. Proprio in relazione alla realizzazione di tale quartiere è sorta una controversia con l’impresa esecutrice dei lavori per i ritardi nei pagamenti.
La Impregilo si rivolse al Tribunale di Napoli chiedendo al Comune di Atripalda circa 10 milioni di euro. La sezione 6 del Tribunale partenopeo nel 2016 condannò il comune del Sabato a pagare circa 950mila euro. I 950mila euro maggiorati degli interessi rappresentano ora un debito fuori bilancio che dovrà essere riconosciuto in Consiglio comunale. Sempre in assise sarà discusso anche il piano finanziario e le tariffe per la Tari (Tassa sui rifiuti) per l’anno 2019  «malgrado l’aumento del costo del servizio – conclude Del Mauro – arriveremo ad una riduzione della tariffa di qualche decimale, questo grazie al grande lavoro che stanno svolgendo gli uffici».

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