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Il Consorzio A5 in campo con un progetto a sostegno delle donne che hanno subito violenza per il reinserimento nel mondo del lavoro

Pubblicato in data: 31/1/2019 alle ore:07:00 • Categoria: Attualità, SocialeStampa Articolo

Un’azione a sostegno delle donne vittime di violenza del territorio dell’Ambito A5 che interessa ben 28 comuni e oltre 100mila abitanti. Nasce così  “Futuro Donna” il progetto messo in campo dal Consorzio dei Servizi Sociali, Ambito A5 di Atripalda, che ha incassato un finanziamento della Regione Campania per un importo di 64mila euro. Il progetto, articolato in due azioni, punta ad attivare tirocini di inserimento o reinserimento  al lavoro destinato a donne vittime di violenza e di tratta, in carico ai Centri Antiviolenza.
«Il progetto “Futuro Donna” rientra nella misura regionale “Svolte” finanziato dalla Regione Campania – illustra il direttore del Consorzio, Carmine De Blasio –. Il progetto prevede una serie di azioni a sostegno delle donne vittime di violenza che si sono rivolte al Centro Antiviolenza del Consorzio A5 che si trova a Solofra. Cinque donne, in particolare, individuate dal Centro antiviolenza saranno beneficiarie di un percorso di orientamento e di formazione professionale, propedeutico all’avvio di altrettanti tirocini lavorativi retribuiti della durata di dodici mesi».
Ciascuna tirocinante avrà diritto anche ad un’indennità mensile pari a 400 euro lorde. Il tirocinio formativo potrà essere svolto presso un datore di lavoro pubblico o privato che dovrà rispondere al bando, per la manifestazione di interesse per la selezione dei soggetti ospitanti disponibili ad attivare i tirocini, pubblicato sul sito del Consorzio.
«Anche questo progetto – conclude De Blasio – come tanti altri che ci sono stati finanziati per diverse finalità aiutano il nostro Consorzio ad essere sempre più in linea rispetto ai bisogni nuovi e alle priorità sociali che esprime il territorio. Negli ultimi anni abbiamo fortemente intensificato l’impegno e il lavoro nel campo della tutela dei diritti delle donne. Il Centro antiviolenza di Solofra, la formazione del personale coinvolto, il rafforzamento della rete e della collaborazione interistituzionale e ancora una incisiva azione di sensibilizzazione sul territorio, come quella conclusasi poche settimane fa e che ci ha visti protagonisti di incontri territoriali con la psicologa Roberta Bruzzone, hanno registrato la partecipazione di oltre mille persone. Con questo nuovo progetto, Futuro Donne, ci proponiamo di fare un “piccolo passo oltre”, cioè di tentare di aprire percorsi di reinserimento professionale e lavorativo per le donne che hanno vissuto drammatiche esperienze di vita ma che hanno trovato anche la forza e il coraggio di parlarne».

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