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Comune, al via il bando per la concessione di contributi a favore di inquilini morosi nel 2018

Pubblicato in data: 7/2/2019 alle ore:09:30 • Categoria: Comune

Misure di sostegno all’accesso alle abitazioni e al settore immobiliare per gli inquilini morosi incolpevoli. Il Comune di Atripalda ha pubblicato un bando per la concessione di contributi relativi all’anno 2018 a favore di cittadini residenti che siano titolari di contratti ad uso abitativo, regolarmente registrati, di immobili ubicati sul territorio comunale e che non siano di edilizia residenziale pubblica. La morosità incolpevole si verifica per sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a seguito della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare.

I fondi saranno alimentati da concessioni statali e da eventuali risorse aggiuntive della Regione Campania. A disposizione ci sono 12 mila euro. Gli inquilini interessati alle misure di sostegno devono essere intestatari di un contratto abitativo regolarmente registrato da almeno un anno riferito a immobili presenti sul territorio comunale che non siano però di edilizia residenziale pubblica (immobili di cat. A1, A8 e A9).
Tra i vari requisiti, è necessario indicare un valore ISE non superiore a 35mila euro, mentre quello relativo all’ISEE non deve essere maggiore di 26mila euro; oltre al fatto di aver ricevuto un atto di intimazione di sfratto per morosità, essere residente da almeno un anno nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio e che nessun componente del nucleo familiare del richiedente deve essere titolare del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di Avellino di un altro immobile adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare. A supporto delle regioni della morosità, chi fa richiesta dovrà dimostrare di essere lavoratore dipendente, autonomo o precario colpito dagli effetti della crisi economica con conseguente riduzione della capacità reddituale per diverse cause: la perdita del lavoro per licenziamento; la messa in cassa integrazione ordinaria o straordinaria; il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; accordi sindacali che abbiano ridotto sensibilmente il monte ore lavorativo; un infortunio, una grave malattia o un decesso occorso all’interno del nucleo familiare; la cessazione di attività libero-professionali o di imprese per cause di forza maggiore. Il comune, avvalendosi del contributo dei servizi sociali, potrà attestare la diminuzione della capacità reddituale anche per altri motivi quali fenomeni di precarietà lavorativa e separazione legale.

I contributi saranno erogati fino all’esaurimento dei fondi disponibili e potranno essere anche trasferiti direttamente al proprietario dell’alloggio con accordo formalizzato o liberatoria dell’ inquilino. Il contributo massimo erogabile va dai 3mila ai 6 mila euro. La selezione dei beneficiari avverrà mediante  la formulazione di una graduatoria  in funzione crescente del valore Ise dell’anno precedente (2017). Le domande, dovranno pervenire presso l’ufficio di segreteria, mediante raccomandata contenente all’interno la domanda di partecipazione regolarmente sottoscritta, con allegata fotocopia di un documento di riconoscimento, contratto di locazione regolarmente registrato; certificato di residenza storico alla data del 31/12/2018; attestazione di documentato possesso della perdita o sensibile diminuzione della capacità reddituale ovvero attestazione di licenziamento, cassa integrazione ordinaria,straordinaria, collocazione in stato di mobilità, mancato rinnovo di contratti;  stato di famiglia storico alla data del 31/12/2018; dichiarazione Ise ed Isee per l’anno  2017; attestazione di malattia grave, infortunio o decesso resa dal medico curante o dall’Asl di appartenenza; copia sentenza separazione legale; copia del provvedimento di sfratto per morosità ed eventuale dichiarazione che a seguito dello sfratto è stato stipulato un nuovo contratto di locazione ad uso abitativo con le modalità stabilite dalla legge 431/98.

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