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Cinema Ideal, sul futuro restano le distanze tra eredi e Comune. Il sindaco: «proviamo insieme se c’è la volontà di collaborazione a dar vita ad un polo culturale. Io non accantonerei la legge Franceschini»

Pubblicato in data: 16/2/2019 alle ore:08:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

«Certamente non avevamo valutato alcuna modifica. Finora avevamo appreso soltanto dalla stampa della loro nuova posizione. Eravamo tutti insieme entusiasti della possibilità di poter attingere a finanziamenti della legge Franceschini. Avevamo dato anche disponibilità a partecipare a questo percorso. Poi i fondi si sono arenati. Oggi abbiamo ascoltato e poi faremo le nostre valutazioni a fronte di situazioni diverse rispetto a quanto a nostra conoscenza fino a ieri». Queste le parole con le quali il sindaco di Atripalda Geppino Spagnuolo ha ieri sera affrontato la questione sul futuro del cinema Ideal. L’occasione il dibattito pubblico promosso dalla Pro Loco e dal settimanale “ il Sabato”. Un confronto in cui a tratti non sono mancati anche toni accesi. Il primo cittadino invita a non rinunciare all’ipotesi di dar vita ad un polo  culturale: «Forse fino ad ora ciò era stato demandato solo alla proprietà ma se vogliamo da oggi provare insieme c’è la volontà di collaborazione da parte dell’amministrazione. Io non accantonerei la legge Franceschini che non è stata abrogata e su cui ci sono 30milioni di euro annui a disposizione. Proviamoci insieme». Le posizioni restano distanti però.
La famiglia Troncone ha chiesto con i cugini Ettore e Raffaele di rivedere il vincolo di destinazione d’uso a sala cinematografica della struttura :«il vincolo noi l’abbiamo rispettato fin quando abbiamo potuto». La famiglia, anche attraverso l’intervento dell’avvocato Pietro Musto ha nuovamente  ribadito che l’immobile è di proprietà privata, in quanto costruito su suolo venduto dal Comune di Atripalda, previa sdemanializzazione, approvata con delibera di giunta del  20.12.1951. «E’ il momento di dire basta a questa gogna mediatica – ha esordito l’architetto Raffaele Troncone -. Se qualcuno continua a fare provocazioni vergognose e gratuite come proiettare delle pellicole sul muro bianco del cinema questa persona sarà perseguita legalmente. Un polemica continua che offende singolarmente noi e la memoria dei nostri genitori. Non abbiamo nessuna responsabilità se il cinema è defunto in Italia, un’attività a perdere. Noi non abbiamo la forza di fare cinema. Ne siamo disposti a subire un ordine deleterio. Sono pronto a proposte concrete ma non mi potete chiedere di andare a sbattere contro un muro per la velleità di qualcuno. Noi abbiamo sempre mantenuto la struttura, bonificandola, dicendo no a chi lo voleva acquistare con intenti speculativi».
L’ex assessore Luigi Adamo ha spiegato quale è stato l’obiettivo di Sinistra Italiana: «so benissimo quando gli eredi sono legati ma abbiamo voluto riaccendere i riflettori e aprire un dibattito. Il cinema Ideal è il simbolo del degrado e della decadenza di Atripalda. Da assessore abbiamo seguito il progetto e capito anche le difficoltà favorendo una sala con diversi gradi di flessibilità. Questo tipo di dialogo c’è stato con l’Amministrazione, forse non è stato continuo. Da cittadino non accetto che stia sfiorendo tutto in città. Il comune non ha fatto il proprio dovere fino in fondo. C’è un’esigenza di spazi per i giovani e la proprietà non ha sentito forte lo stimolo di ripristinare il cinema. Con Capaldo fu posto il vincolo. La proprietà è come se guardasse più ad un’attività immobiliare che imprenditoriale».

Per l’ex sindaco Lello La Sala: «è una storia che tutti abbiamo vissuto. Atripalda ha perso la sua centralità negli anni ’50. La famiglia ha ragione che oggi non si riesce più a fare cinema. Io ho portato in Consiglio la proposta di vendita al Comune. Non si fece perché nel confronto politico aspro di allora tra centro e sinistra fui accusato di voler salvare un’azienda decotta. Una visione miope. Penso invece che la città voglia che l’Ideal riapra come polo culturale, con il comune che destini a ciò il 10% delle multe da autovelox affidando la gestione a dei manager. Atripalda ha la fortuna di avere questo gioiellino di architettura che può rappresentare un segno di rinascita di questa città».
Prima dell’avvio della discussione e del dibattito i saluti del nuovo priore Gabriele Rescigno: «parlare del cinema Ideal è come parlare della nostra storia. I cartoni animati proiettati la domenica mattina, i primi amori e amicizie nate lì e poi le rappresentazioni teatrali. Gianni Iannaccone sarebbe stato contento di ospitare questo dibattito». Per lui un applauso commosso della sala.

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