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Nuova centralina dell’Arpac per il rilevamento delle polveri sottili in via Pianodardine sul tetto della “Masi”, il sindaco: “richiesta al tavolo in Prefettura, no alla fonderia”

Pubblicato in data: 18/2/2019 alle ore:10:02 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Nuova centralina di rilevamento delle polveri sottili in via Pianodardine. Dopo la richiesta dell’Amministrazione comunale durante il tavolo svoltosi in Prefettura con gli altri comuni dell’hinterland avellinese è stato installato dall’Arpac da alcuni giorni sul tetto della scuola media “Raffaele Masi” un dispositivo per monitorare la qualità dell’aria. Già lo scorso anno l’Agenzia Regionale per la protezione ambientale aveva posizionato in città un apparecchio con il compito di registrare i valori delle polveri sottili, le PM10.
«E’ importante aumentare il livello di monitoraggio del nostro ambiente – illustra il sindaco Geppino Spagnuolo -. L’abbiamo richiesta nelle precedenti riunioni in Prefettura. La centralina va nell’ottica di aumentare il livello di conoscenza dell’effettiva qualità dell’aria. Conoscere meglio l’ambiente è importante per calibrare tutte le misure da adottare per andare in direzione della riduzione dell’inquinamento».
Il comune del Sabato è tra i comuni che ha sottoscritto il Protocollo d’intesa nel gennaio 2017 per l’adozione di azioni congiunte volte al miglioramento dell’aria nei comuni rientranti nell’Area Urbana di Avellino. Più controlli e sinergia con i sindaci dell’hinterland era emerso dal tavolo in Prefettura. Attenzione rivolta agli abbruciamenti delle stoppie, alle emissioni delle caldaie e dei gas di scarico delle vetture. Al momento però, rispetto al capoluogo irpino, non c’è nessun ordinanza di blocco del traffico o domenica ecologica: «In questo momento non stiamo valutando questo – prosegue il sindaco – perché non la riteniamo una misura di chissà quale efficacia. L’abbiamo detto già altre volte che per le caratteristiche della nostra viabilità chiudere parti del territorio urbano singolarmente non procura risultati sostanziali. Siamo invece più interessati a partecipare al futuro tavolo tecnico che ha convocato Avellino per individuare misure più incisive nel medio e lungo termine. Invece prima di adottare misure sul traffico abbiamo sempre chiesto di tenere un preliminare tavolo tecnico congiunto che guardasse a tutta l’area urbana. Altrimenti iniziative singole non hanno molto senso»..
«La centralina mobile è stata installata dopo averla richiesta a gran voce dal sindaco all’incontro che abbiamo partecipato in Prefettura – ribadisce anche il delegato all’Ambiente, Costantino Pesca -. È molto utile per monitorare il fenomeno e prendere le scelte più giuste poiché eventuali misure si possono prendere in seguito a dati certi. Grosso modo in passato abbiamo avuto risultati più che soddisfacenti. Gli unici sforamenti si sono registrati quando si sono svolti lavori manutentivi sulla Variante, ma è evidente che parliamo di casi del tutto eccezionali. Un grosso problema lo avevamo a via Appia con il traffico ma la situazione si è stabilizzata in seguito alla regolamentazione del semaforo di via Francesco Tedesco con grande soddisfazione da parte dei residenti e delle attività commerciali. Tuttavia continuare a monitorare il fenomeno, ripeto, è molto importante. Siamo molto vigili su questo aspetto ed è giusto nei confronti della città».
Sul dossier inquinamento presentato dalle associazioni ambientaliste il sindaco Spagnuolo dichiara: «Da quello che si è letto non vengono messe in dubbio le rilevazioni fate in questi ultimi anni dall’Arpac ma vengono modificate le soglie di pericolosità: cioè vengono interpretati diversamente con parametri di pericolosità diversi rispetti a quelli vigenti. Ci sono degli sformanti e sappiamo che siamo al di sopra della soglia di attenzione e rispetto a questo dobbiamo lavorare per trovare delle misure comuni di inversione della intendenza».
Infine sulle polemiche scoppiate al vicino borgo Ferrovia per la contrarietà all’installazione a Pianodardine di una fonderia il sindaco assicura:  «tenteremo come sindaci di valutare tutti insieme una posizione comune per quanto possibile anche se istituzionalmente non richiesto visto che non facciamo parte della Conferenza dei Servizi. Però come successo lo scorso anno, quando all’interno del Consorzio Asi siamo riusciti ad evitare un nuovo impianto che trattasse la macinazione di pietrame e residui, valuteremo a fondo l’impatto di questo nuovo impianto in una zona comunque satura dal punto di vista di produzione di polveri in atmosfera».

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