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Madre e figlia assolte dall’accusa di minacce

Pubblicato in data: 22/3/2019 alle ore:07:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Madre e figlia assolte dall’accusa di minacce «ti avveleno il cane e ti rendo irriconoscibile se ti acchiappo per strada».
Le due donne, entrambe residenti a contrada Alvanite ad Atripalda, sono state ieri mattina assolte dal Giudice di Pace del Tribunale di Avellino, dottoressa Paolina Petrillo, dall’accusa di minacce gravi in concorso.
I fatti risalgono al marzo del 2016 quando proprio nel giorno della Festa della Donna, in seguito a una discussione condominiale che porto anche all’intervento dei Carabinieri della locale stazione per sedare gli animi, madre e figlia vennero denunciate perché secondo l’accusa intenzionate a picchiare selvaggiamente la propria vicina di casa e ad avvelenare il suo cane. «Te la farò pagare, ti rendo irriconoscibile per strada e ti avveleno il cane. Stati attenta, guardati alle spalle» queste le frasi che secondo l’accusa sarebbero state proferite nei confronti della vicina di casa.
La vicina di casa, dopo il rinvio a giudizio disposto dalla Procura di Avellino, si era anche costituita parte civile, con la richiesta di danni per quasi 2mila euro.
I legali delle due imputate, gli avvocati Gerardo De Vinco e Sabino Rotondi, sono riusciti, nel corso del dibattimento in cu sono stati ascoltati anche diversi testimoni, a dimostrare la completa estraneità delle due donne ai fatti contestati. In udienza il Pm, dottoressa Anna Maria Greco, aveva chiesto la condanna ad una multa di mille euro ciascuna mentre la parte civile il risarcimento del danno e gli onorari delle spese legali.
Il Giudice di Pace di Avellino ha accolto invece in pieno la tesi difensiva dei legali ritenendo che le frasi proferite dalle due imputate, madre e figlia, non erano rivolte alla vicina di casa ma ad altre persone del palazzo di cui non si è riusciti a procedere all’identificazione.
In
 mancanza di prove, madre e figlia sono state assolte dal giudice Petrillo con formula piena.

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