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Inquinamento del Fiume Sabato, sei nuove centraline installate dalla Provincia

Pubblicato in data: 26/4/2019 alle ore:16:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Sei nuove centraline di monitoraggio nel Fiume Sabato. Saranno installate lungo il tratto più a rischio, da Pianodardine a Tufo. Un passo in avanti per il controllo degli sversamenti abusivi che avvelenano il corso d’acqua. L’amministrazione provinciale di Avellino ha aggiudicato l’appalto per la fornitura delle nuove centraline, dall’importo di circa mezzo milione di euro.

Si tratta di  stazioni di controllo che serviranno a monitorare la qualità delle acque ma potranno anche lanciare l’allarme in caso di esondazioni.

L’ente di Piazza Libertà, infatti, ha appena aggiudicato l’appalto per la fornitura degli impianti di controllo automatico che dovranno verificare la risorsa idrica in transito a monte e a valle dei nuclei industriali e degli insediamenti produttivi presenti lungo l’asta fluviale. In pratica, da Pianodardine a Tufo, nel tratto del fiume certamente più soggetto a inquinamento da scarichi illeciti. La gara, che si assegnava attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, in base al rapporto qualità-prezzo, è andata all’unica azienda che ha presentato un’offerta: la Cae spa di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna. Società che ha formalizzato un ribasso del 5 per cento, aggiudicandosi, così, l’appalto per un importo di 467.115 euro più Iva. Nella domanda di partecipazione, inoltre, la società ha inserito una serie di migliorie tecniche che rendono le centraline e i controlli ai quali sono deputate ancora più efficienti.

L’aggiudicazione dell’appalto arriva poco dopo i prelievi effettuati  dal Dipartimento di Avellino dell’Arpac, che hanno fatto emergere un quadro allarmante per lo stato di salute del corso d’acqua, nel quale sono stati riscontrati valori relativi ai batteri fecali e ad altre sostanze organiche 141 volte superiori ai limiti massimi previsti dalla norma.

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