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Il comitato “Pro mercato in Piazza” contro il bando da 100mila euro per attrezzare parco delle Acacie. Andrea De Vinco: “L’Amministrazione esca dall’ambiguità e faccia chiarezza sul ritorno in centro”

Pubblicato in data: 30/4/2019 alle ore:07:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

«L’Amministrazione comunale esca dall’ambiguità e faccia chiarezza sul ritorno del mercato in centro città». Il bando da 100mila euro per attrezzare parco delle Acacie che dovrà ospitare il mercato riunificato riaccende il dibattito in città. L’ex sindaco Andrea De Vinco, tra i promotori del comitato “Pro mercato in Piazza” che portò al referendum consultivo del 18 aprile 2004, quando su 2241 votanti ben 1641 scelsero perché il mercato restasse in piazza mentre soli 583 perché fosse ubicato a parco delle Acacie-via San Lorenzo, dove attualmente si svolge, critica la scelta compiuta dall’amministrazione guidata dal sindaco Geppino Spagnuolo.

«Trovo abbastanza singolare che si spendano 100mila euro per attrezzare parco Acacie invece di renderlo fruibile alla popolazione residente in quella zona con un ampio complesso abitativo nel rispetto della originaria destinazione d’uso, dato che in città si avverte la necessità di avere parchi pubblici visto l’abbandono di parco San Gregorio, dopo che si sono spesi circa un miliardo di vecchie lire e lo stato in cui versa la villa di piazza Sparavigna- prosegue De Vinco -. Spendere centomila euro per un mercato che si svolge per tre o quattro ore alla settimana in un’area dove può restare al massimo un anno, se davvero si vuole riportare il mercato in centro città, come è stato dichiarato più volte, dato che i lavori di rinaturalizzazione del fiume Sabato sono a buon punto, mi sembra del tutto poco convincente».
Il bando, con affidamento diretto dei lavori, punta a procedere prima dell’estate ad unire tutti gli ambulanti del giovedì nel parco delle Acacie e nell’area antistante adibita a parcheggio, in modo da consentire la riapertura al traffico veicolare di via San Lorenzo.
«Anche il comitato Appia aveva chiesto tempo fa una riqualificazione del parco.
Quello che mi fa restare perplesso – incalza l’ex sindaco  – è che anche nell’ultimo convegno, sindaco e amministrazione, hanno espressamente detto che la situazione del mercato è provvisoria in attesa che si finiscano i lavori del fiume Sabato nel tratto del centro di Atripalda, che è prevedibile nel giro di un anno. Quindi oggi si spendono questi soldi per sistemare il mercato per un anno al massimo, a meno che l’amministrazione non abbia la volontà di rimanere lì il mercato. E allora lo dica chiaramente in Consiglio comunale, assumendo una posizione netta. Sulla questione del mercato si apra un dibattuto ma non si agisce certamente così. Una situazione paradossale così come avvenuto in via Santi Sabino e Romolo dove dopo che si sono spesi oltre 20mila uro per verificare la sicurezza del ponticello, ad oggi la strada resta chiusa alle auto».
L’ex primo cittadino conclude: «Il sindaco ha dichiarato pubblicamente, anche da me sollecitato, che il mercato tornerà in centro. Lo stesso è stato dichiarato dall’ex assessore Pascarosa e ora dall’assessore Musto. Così facendo invece si tradisce la fiducia che i cittadini hanno nelle istituzioni e nel referendum che è stato fatto in città nel 2004 con un quesito molto chiaro dove c’è stata una posizione inequivoca. Ora per non attendere un anno si spendono 100mila euro per opere che poi non serviranno più a nulla».

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Una replica a “Il comitato “Pro mercato in Piazza” contro il bando da 100mila euro per attrezzare parco delle Acacie. Andrea De Vinco: “L’Amministrazione esca dall’ambiguità e faccia chiarezza sul ritorno in centro””

  1. Residente ha detto:

    Si devono assolutamente installare i dossi dissuasori di velocità considerando che via ferrovia diventa una pista per moto e auto ed è l’unico rettilineo urbano in Italia senza dossi
    Ci sono bambini che frequentano il parco ed è pericolosissimo non aspettiamo la tragedia. I residenti lo chiedono da anni.

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