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Campetto di via Appia, alla partita di protesta dei bambini l’Amministrazione promette nuove porte e messa in sicurezza della struttura. FOTO

Pubblicato in data: 11/5/2019 alle ore:09:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Alla partita di protesta dei bambini per la mancanza delle porte al campetto di calcio di via Appia l’Amministrazione promette nuove porte e messa in sicurezza della struttura.
E’ andato in scena ieri pomeriggio il dissenso de “#isenzaporte”, con due squadre i bambini del quartiere si sono affrontati nonostante sul rettangolo di gioco mancassero le porte, fantasma. A vincere la voglia di partecipazione e di sensibilizzare l’amministrazione, che non si è sottratta al confronto e presente con gli assessori al Commercio e traffico Mirko Musto, quello ai Lavori Pubblici Salvatore Antonacci e la delegata al Verde pubblico Anna De Venezia. All’appuntamento con i genitori e i bambini il Comitato di Quartiere Appia con il presidente Adriana Penna e i consiglieri Carmine Bagnara e Mario Curcio. Presente anche il presidente della Pro Loco Lello Labate. Un campetto quello di via Appia, che attende da troppi anni una riqualificazione, tra recinzioni rotte e pericolose per l’incolumità dei più piccini.
«Tramite dei video su Facebook avevamo visto che le porte del campetto non erano più agibili e pericolose – spiega l’assessore al Commercio Mirko Musto – così abbiamo fatto intervenire l’Utc per un sopralluogo e siamo stati costretti a rimuoverle immediatamente visto che potevano cadere da un momento all’altro. Avevamo assicurato ai residenti che saremmo intervenuti subito dopo l’approvazione del Bilancio previsionale n Consiglio, ma capisco che i cittadini tante problematiche non vogliono neanche saperle. Su questo campetto avevamo presentato una richiesta di finanziamento alla regione Campania, ma non è andata in porto e ora siamo in attesa per i prossimi fondi. Cercheremo al più preso, ma era già nei nostri programmi, di metterlo in sicurezza. Lo dico anche in qualità di genitore di due bambini che capisce in queste giornate di caldo come i bambini debbano giocare all’aperto. Ma questo campetto sta così da 15 anni. Come Amministrazione ci assumiamo le nostre responsabilità e nel giro di un mesetto massimo installeremo due nuove porte e una nuova recinzione. Mi dispiace del disagio che stanno vivendo i bambini del quartiere. Sulla questione ci eravamo già confrontati con il Comitato Appia, che era a conoscenza della nostra volontà di intervento subito dopo l’approvazione del Bilancio. Ben venga che anche altri cittadini si impegnino per il quartiere e la nostra presenza qui è di essere sempre pronti all’ascolto e al confronto».
A lanciare la protesta era stato giorni fa un genitore, Luigi Romanello: «Questo di oggi vuole essere un momento di sensibilizzazione. L’interesse comune è quello di dotare il quartiere e di dare ai nostri figli una struttura sportiva che possa funzionare non solo per il calcio, ma anche per la pallavolo ed il basket realizzando così un luogo di socializzazione. Ci sono stati dei piccoli impegni da parte dell’Amministrazione, almeno nell’immediato di mettere in sicurezza il campetto con la recinzione e le porte. E’ questo è da apprezzare. Questa struttura sportiva necessita però di una riqualificazione ma per ora non ci sono i fondi. Speriamo che la Regione Campania con delle graduatorie a scorrimento riesca a finanziare anche questo progetto». Il signor Romanello lancia anche l’idea di dare un nome al campetto: «Questa struttura non ha un nome, sfruttiamo questa occasione per intitolare la struttura sportiva, una volta riqualificata, a qualche persona emerita di Atripalda o del quartiere».

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