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Tre Consorzi dei Servizi Sociali di tre province campane uniti nel progetto “Banda Larga antiviolenza2.0” a tutela delle donne. FOTO

Pubblicato in data: 21/5/2019 alle ore:07:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Tre Consorzi dei Servizi Sociali di tre province campane uniti nel progetto “Banda Larga antiviolenza2.0”. Il progetto che punta ad educare le nuove generazioni è stato finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, proposto dal Consorzio dei Servizi Sociali A5 di Atripalda, come soggetto capofila insieme ad altri partners istituzionali della Regione Campania, quali l’Azienda speciale consortile Valle dell’Irno S6 di Baronissi, il Piano di zona C3 di Teano e una rete costituita dall’Istituto comprensivo di Siano (Sa), l’Istituto comprensivo di Bracigliano (Sa), l’Istituto comprensivo “Nicodemi” di Fisciano (Sa), l’Istituto comprensivo di ISISS “G. Ronca”di Solofra (Av), La cooperativa sociale “Isola che c’è” di Solofra (Aa), l’Istituto “Da Vinci” di Vairano Patenora (Ce) e l’Istituto “Foscolo” di Teano(Ce).
Le azioni del progetto prevedono l’attivazione di percorsi laboratoriali di educazione ai sentimenti presso gli istituti scolastici dei territori coinvolti nel progetto al fine di generare un sistema di governance scolastica e di territorio in grado di facilitare le relazioni di genere. Saranno costituiti gruppi di pari nelle istituzioni scolastiche del territorio le quali si uniranno in un accordo di rete per la formazione coordinata di docenti referenti e studenti. Sarà inoltre realizzata una campagna di sensibilizzazione itinerante destinata all’intera cittadinanza dei tre territori e, in particolar modo, alle giovani generazioni. «Un progetto che coinvolge ben tre aree completamente diverse del territorio campano e che ha un’azione educativa nei confronti dei giovani  – illustra il presidente del Cda del Consorzio A5 di Atripalda, il sindaco Ciro Aniello Tango -. Perché è proprio dai giovani che si deve partire per cercare di coinvolgere le persone a non adottare più violenza sulle donne. E’ fondamentale l’educazione che si dà ai bambini, che poi diventeranno adulti, al rispetto dell’altro sesso e anche della altre persone. Un’azione che punta a prevenire anche forme di bullismo e non solo a tutelare il sesso debole. Da qui di coinvolgere le scuole e i bambini in età scolastica che devono essere educati al rispetto delle altre persone». Verrà pubblicato anche un Vademecum antiviolenza con informazioni anche in lingua araba, rumena, russa, inglese, francese, spagnolo.
«Un’iniziativa importante che mette a confronto le stesse esperienze in territori diversi – spiega il sindaco di Teano, Alfredo D’Andrea -. Il fine è di abbattere gli stereotipi che portano alla violenza di genere come se sia appannaggio degli extracomunitari mentre il 90% dei casi sappiamo si registrano nelle famiglie, oppure che la violenza di genere venga perpetrata in ambienti isolati mentre viene commessa nel nucleo familiare e nel posto di lavoro. Dobbiamo perciò abbattere quelli che sono gli stereotipi culturali facendo attività di prevenzione nelle agenzie educative, le scuole del territorio con i laboratori di educazione ai sentimenti interessando così i soggetti su cui si scarica la violenza di genere come i figli e i minori, andando così a rinforzare l’anello debole della famiglia». La scelta di tali luoghi è stata pensata per effettuare un’azione di sensibilizzazione massiccia destinata a donne residenti nei tre territori. «E’ una forte sinergia tra le istituzioni. Tra le azioni sarà realizzata una Piattaforma online in grado di promuovere eventi e attività culturali, artistiche, sportive improntate a una nuova cultura delle relazioni di genere e l’istituzione di una Biblioteca online con prodotti culturali contro la violenza di genere. E’ previsto anche un incontro con Roberta Bruzzone» conclude il direttore Carmine De Blasio.

 

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