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Polemiche sul bando comunale per l’affidamento in gestione del Centro InformaGiovani. Lello Labate (Pro Loco): “siamo delusi”, il sindaco replica: “Non è immaginato per escludere associazioni”

Pubblicato in data: 3/6/2019 alle ore:08:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Scoppia la polemica in città sul bando comunale per l’affidamento in gestione del Centro InformaGiovani della Dogana dei Grani. Finora il servizio è stato gestito dalla Misericordia di Atripalda. Ora l’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse e la scelta del nuovo gestore finisce sotto accusa. L’indice è puntato sulla condizione fissata nel capitolato che richiede, tra i requisiti di ammissione, che le organizzazioni di volontariato debbano essere iscritte almeno da sei mesi al Registro Regionale del Volontariato sociosanitario. Una “restrizione”, rispetto al primo bando poi ritirato dal Comune, troppo forte secondo alcuni che impedirebbe a tante associazioni cittadine di potersi candidare.
«La mancanza di apertura del bando pubblicato dall’Amministrazione comunale a tutte le associazioni di Atripalda, in particolare a chi si occupa di momenti di aggregazione giovanile, ci lascia delusi – commenta il presidente della Pro Loco di Atripalda, Lello Labate -. Nulla contro la Misericordia che gestisce attualmente il servizio ma credo che la pluralità di visioni avrebbe aiutato un servizio che, secondo noi, va inglobato all’interno della Biblioteca Comunale di piazza Sparavigna anche a sostegno degli utenti che quotidianamente frequentano la biblioteca».
Il presidente della Pro Loco così individua anche la Biblioteca “Cassese” come luogo ideale per ospitare il servizio finora da sempre ubicato invece all’interno della Dogana di piazza Umberto. Una delusione sul bando diffusa tra molte associazioni cittadine che si sentono limitate nel non poter partecipare all’avviso.
Ma il sindaco Geppino Spagnuolo cerca di spegnere le polemiche e assicura che non c’è nessun intento di esclusione: «Non è un bando immaginato per escludere associazioni ma è un bando immaginato per andare incontro agli ambienti del volontariato rispetto ai quali, da sempre, la città di Atripalda ha grande attenzione. Riteniamo che quella tipologia di attività possa favorire l’avvicinamento di giovani generazioni  anche all’ambiente del volontariato che svolge di base, anche nella nostra città, un’attività meritoria con grande sacrifici. Perciò preferiamo utilizzare questo strumento per avvicinare le giovani generazioni al mondo del volontariato che gestirà questo sportello. E’ un bando aperto e per la prima volta si fa ad Atripalda un bando che non esclude ma amplia la possibilità di partecipazione senza rinunciare alle collaborazioni del volontariato».

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