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Degrado ex scuola di rampa San Pasquale, il Comune attende di conoscere dall’Asl le analisi sul contenuto delle numerose buste bianche sospette abbandonate

Pubblicato in data: 6/6/2019 alle ore:09:30 • Categoria: Attualità

Degrado dell’ex scuola elementare di rampa San Pasquale, il Comune attende di conoscere dall’Asl il contenuto delle numerose buste bianche sospette abbandonate in due locali dell’edificio divenuto da anni preda di balordi e ubicato a pochi passi dalla Civita romana.
L’ex scuola fatiscente nell’ultimo tempo è diventata infatti pericolosa discarica di buste sospette.  Dopo la denuncia ma finora nessun canale ha dato esito positivo. L’ultima in ordine di temo di alcuni residenti, c’è stato giorni fa un sopralluogo congiunto della Polizia Municipale e dell’Utc. Avviata un’indagine, l’Asl ha effettuato dei prelievi sul contenuto delle buste che è stato sottoposto ad analisi. Da capire anche chi ha smaltito lì dentro le buste. Da una prima visione sembrerebbe trattarsi di escrementi o feci.
Dopo toccherà all’Utc procedere ad una messa in sicurezza dell’ex istituto, visto anche l’imminente apertura del nuovo cantiere nel parco archeologico di Abellinum.
L’edificio, porta d’ingresso naturale alla Civita, è stato posto a finanziamento dalla precedente amministrazione, con la richiesta di ammissibilità alle misure di spesa di accelerazione dei fondi del POR Campania FESR 2007-2013, con l’elaborazione di un progetto esecutivo denominato “Ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’edificio Comunale ex Scuola Elementare di rampa San Pasquale “che prevedeva una spesa complessiva dell’intervento di € 2.950.000,00. Ma finora tale canale non ha dato esito positivo.
Due anni fa un 13enne atripaldese appassionato di parkour precipitò dal tetto dell’ex scuola elementare riportano diverse ferite.
Una riqualificazione necessaria visto anche la convenzione sottoscritta tra Comune, Soprintendenza e Università per la realizzazione di un nuovo programma di studio e conoscenza per la valorizzazione e riqualificazione dell’area archeologica.
Un accordo che vede come parti contraenti il Comune di Atripalda, la Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio di Salerno e Avellino e il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno.
La stipula della convenzione rientra nel progetto più ampio denominato “Abellinum: piano per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dell’antico centro irpino” e ha tra i suoi obiettivi principali un programma di studio, di ricerche sistematiche e di scavi relativo al sito della antica città.
Nell’ambito di un articolato programma pluriennale finalizzato allo studio, alla tutela e alla valorizzazione dell’antico centro e del suo territorio, si punterà ad affrontare le importanti problematiche storico-archeologiche ancora aperte, la promozione dei programmi di conoscenza, valorizzazione e riqualificazione dell’area archeologica attraverso ricerche di archivio e bibliografiche, ricognizioni archeologiche e geomorfologiche, in previsione anche di future indagini di scavo. Le attività del Dipartimento Universitario avranno un percorso triennale e saranno molteplici e all’avanguardia. Verranno effettuate ricognizioni archeologiche di superficie, geomorfologiche e archeomorfologiche, prospezioni geofisiche (magnetiche, elettriche e radar),  oltre naturalmente ad una campagna di rilievo fotogrammetrico aereo e terrestre, laser scanning e modellazione image-based, per una mappatura e verifica dell’emerso e del “non visibile” per avviare una nuova stagione di scavi.

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