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Scontro in Consiglio sul Rendiconto 2018 in rosso, sindaco nel mirino dell’opposizione. Mazzariello: “rimetta la delega sul Bilancio” e Landi: “ennessima diffida prefettizia che danneggia l’immagine dell’Ente mentre primo cittadino e assessore Urciuoli nei comuni di dipendenza lavorano per non prenderne”. FOTO

Pubblicato in data: 15/6/2019 alle ore:10:20 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Scontro in Consiglio comunale sul Rendiconto 2018 ieri sera con l’opposizione che incalza il sindaco Spagnuolo a cedere le deleghe dopo le diffide incassate dal Prefetto. Approvato, con il solo voto della maggioranza (dieci a favore e tre contrari tra le assenze di Moschella, De Vinco, Scioscia e Picariello), il documento di gestione 2018 che registra un disavanzo di amministrazione pari a 1.767.831,52 euro. Uno schema contabile, come detto, finito al centro della diffida prefettizia (dopo quella già incassata dall’Amministrazione Spagnuolo sul Previsionale 2019) per la mancata approvazione nei termine di legge. E l’opposizione di “Noi Atripalda” con il consigliere Franco Mazzariello attacca: «il sindaco è una persona capace ma è il momento che ceda le deleghe. Non può continuare a mantenere quella sul Bilancio e sull’Urbanistica. La cittadina che cosa può pensare a due anni di distanza dal suo insediamento, che il sindaco non si fida di chi collabora con lui? Ci sono errori nei documenti, se non si riescono a seguire bene le deleghe perché non si cedono? La città ci solletica su tante questioni». Mazzariello contesta anche la convocazione del consiglio per ieri sera: «stasera è festa in città per Sant’Antonio e invece si convoca il Consiglio comunale. Poco rispettoso per la città e per il comitato festa. Le famiglie stanno in piazza, poi ci si lamenta che non viene ad ascoltarci nessuno». Il sindaco replica: «Il prefetto ha diffidato noi e altri 46 comuni. C’è una difficoltà a seguire a chiudere i numeri e le norme che di mese in mese vengono emanate. Neanche se cedessi le deleghe migliorerebbe la situazione. Non assicuro che in futuro non ci siano altre diffide del prefetto. Purtroppo avevamo due giorni da poter scegliere, il 13 o il 14. Abbiamo scelto oggi preferendo la processione». Il consigliere d’opposizione Mimmo Landi pone invece tanti interrogativi: «per l’ennesima volta siete andati oltre i termini previsti. Un comportamento endemico che comporta anche una perdita d’immagine dell’ente. Sia il sindaco che l’assessore Urciuoli come mai dove svolgono il proprio lavoro alle dipendenze di Comuni hanno consentito che il bilancio fosse approvato nei termini di legge e nel nostro comune invece è divenuta prassi consolidata arrivarci dopo le diffide? Perché ostinarsi in un accanimento terapeutico? Perché il sindaco continua a gestire in prima persona alcune deleghe fondamentali come il Bilancio che richiede un impegno specifico. Inoltre questo Rendiconto chiude con un saldo che è il peggiore degli ultimi anni. Siete stati capaci di fare peggio dello scorso anno. E i cittadini ne pagano gli interessi, quelli atripaldesi non chi è residente a Manocalzati. Ci sono nel Rendiconto omissioni che lo inficiano. Richiedo perciò un rinvio di questo punto visto che anche il revisore contabile esprime numerose criticità che porterebbero al dissesto».
Ma il sindaco e la maggioranza tirano dritto e il primo cittadino illustra il documento contabile: «Si parte dai due piani di rientro derivanti da disavanzo, il primo di oltre 6 milioni di euro per il 2015 e uno di 2 milioni e 700mila euro per il disavanzo 2016 – ha relazionato in aula Geppino Spagnuolo -. Negli ultimi tempi ci sono stati ulteriori situazioni che complicano il futuro come la sentenza della Corte d’Appello di Napoli per un milione e 400mila euro per gli espropri effettuati a via San Lorenzo per realizzare il Centro Pmi, sulla quale siamo fiduciosi per il giudizio in Cassazione, e l’altro elemento che crea preoccupazione è la cancellazione delle cartelle esattoriali per importi inferiori a mille euro, che genera un ulteriore disavanzo di 712mila euro, che incide sui residui dell’ente senza alcuna misura di ristoro per gli enti locali mettendoli così in seria difficoltà. Gi enti locali che sono già in difficoltà di finanziamenti e poi arriva che un altro ente decide che i nostri importi dalla mattina alla sera non esistono più. Nonostante i debiti fuori bilancio, l’ente riesce a tenere una situazione di attivo che non ci fa temere per il futuro. Un debito complessivo al 31 dicembre di oltre 14milioni con una riduzione dal 2016 di circa due milioni di euro. Dovremo puntare a rinforzare il personale. Certamente noi non abbiamo gravato l’ente ma stiamo cercando di risolvere».
Voto contrario preannuncia l’ex sindaco Paolo Spagnuolo: «questo Rendiconto è frutto di una mala gestione» stigmatizzando l’assenza in aula del revisore dei conti «che solleva criticità ma poi non è qui presente a disposizione dei consiglieri. Il Comune fa tanti passi indietro con ritardi nei pagamenti dei fornitori che non depongono bene per l’immagine della città. All’assessore Del Mauro, che aveva preannunciato tempo fa il fiato sul collo a chi non pagava in città, dico che non c’è stato, mentre è stato smantellato l’Ufficio tributi. Promesse disattese mentre facciamo notevoli passi indietro il dato che emerge è che la strada che avete intrapreso è sbagliata e attenti al boomerang degli introiti previsti dall’autovelox». Il primo cittadino ribatte punto su punto: «questo comune paga regolarmente i propri fornitori».
Ben otto i punti discussi dal parlamentino cittadino in una estenuante seduta. Si è iniziati con l’aggiornamento al Programma Triennale delle Opere Pubbliche con la relazione del delegato Salvatore Antonacci che ha illustrato i progetti per la scuola Media Masi dove si è arrivati ad un progetto cantierabile, rifacimento strade, rifacimento parcheggio via Gramsci e parcheggio San Pio «che abbiamo dovuto chiudere per questioni di sicurezza». Il consigliere Mazzariello incalza: «l’80% di questo punto l’abbiamo già discusso l’altro consiglio, un mese fa. Non possiamo fare una variazione dopo un mese. Ribadisco vogliamo spendere venti milioni di euro per le scuole, ma avremo tutti questi iscritti nei prossimi anni visto il calo demografico generale? I dati sulle iscrizioni che ho verificato sono tutti in calo dalla Secondaria all’Infanzia. E’ un problema che dobbiamo iniziarci a porre. Quest’amministrazione non ha una visione». Antonacci replica: «sulle scuole si devono offrire strutture in sicurezza. Per noi progettare e provare a realizzare scuole nuove, a misura di bambino ad Atripalda, anche se il numero si riduce, resta condizione prioritaria. Preferisco avere scuole più grandi e vivibili, come l’Europa ci impone, e non scuole piccole. Meglio sovradimensionati che sottodimensionati. Ci stiamo dotando di un piano progetti per puntare sulla qualità». Anche l’ex assessore Landi rincara la dose: «questa è un’amministrazione ferma a tutti gli effetti». Il sindaco replica: «non facciamo lezioncine ma non ne prendiamo certamente. Atripalda non è un paese in via di spopolamento anche per la scuola c’è una previsione di aule necessarie». L’ex sindaco invece: «sui sei mesi del 21018 sono stati incassati dall’autovelox un milione e cento mila euro. Per cui  i lavori che si faranno sono grazie agli introiti delle multe».
Via libera anche ad altri punti tra cui Variazione al bilancio di previsione 2019/2021, ripiano disavanzo conseguente all’operazione di stralcio delle minicartelle e riapertura dei termini per il Regolamento componente Tari. Il capogruppo del Mauro ha illustrato il Regolamento per la disciplina della videosorveglianza sul territorio comunale (approvato all’unanimità dal Consiglio comunale) e infine discusso il Disciplinare per l’adozione di azioni congiunte volte al miglioramento della qualità dell’aria nei comuni ricadenti l’area urbana di Avellino. A relazionare il sindaco che ha ripercorso le decisioni assunte dal tavolo in Prefettura: «alla fine siamo riusciti ad avere il riconoscimento di un protocollo d’intesa riconosciuto dalla Regione Campania». Mazzariello invita ad inserire in tale protocollo «puntare ad una pista ciclo pedonale nell’Area Vasta, divieto abbruciamenti e fonti  biomassa». Voto contrario dell’opposizione, come preannuncia Paolo Spagnuolo, che contesta diversi punti del protocollo privi di alcuni spunti. Il sindaco:«non siamo stati fermi chiedendo all’Arpac il posizionamento di una centralina in città. Ora siamo in attesa dei risultati e li confronteremo con quelli registrati ad Avellino per capire se ci sono scostamenti e di che tipo. Il discorso di avere centraline fisse in città, anche se non in tempi brevi, si otterrà con la realizzazione del Centro di Monitoraggio Ambientale che sarà realizzato nell’ex macello di via Ferrovia». Poi il voto: dieci a favore e tre contrari.
Infine nell’ultimo punto sul V.A.S., il sindaco si allontana dall’aula per incompatibilità essendo richiesto dal comune di Manocalzati, dove il primo cittadino è dipendente.
A presiedere la discussione il vicesindaco Anna Nazzaro e a relazionare il capogruppo Massimiliano Del Mauro:«una richiesta che non genera costi e viene suggerita dalla legge regionale che spinge a queste sinergie tra enti in maniera associata i servizi di VAS». Sul voto si astiene l’opposizione.

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Una replica a “Scontro in Consiglio sul Rendiconto 2018 in rosso, sindaco nel mirino dell’opposizione. Mazzariello: “rimetta la delega sul Bilancio” e Landi: “ennessima diffida prefettizia che danneggia l’immagine dell’Ente mentre primo cittadino e assessore Urciuoli nei comuni di dipendenza lavorano per non prenderne”. FOTO”

  1. pappa e ciccia ha detto:

    Finta opposizione per una finta amministrazione.

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