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L’affondo del gruppo “Noi Atripalda”: «Un sindaco part-time che non si dedica a tempo pieno alla Casa Comunale». FOTO

Pubblicato in data: 27/6/2019 alle ore:08:30 • Categoria: Politica

«Un sindaco part-time che non si dedica a tempo pieno alla Casa Comunale». Parte da qui l’affondo del gruppo consiliare d’opposizione “Noi Atripalda” all’amministrazione guidata dal sindaco Geppino Spagnuolo.
Nel mirino della conferenza stampa di ieri sera tenuta nell’ex sala consiliare dai consiglieri comunali Paolo Spagnuolo, Mimmo Landi e Franco Mazzariello per denunciare “i due anni di immobilismo”, finisce il bilancio comunale con l’opposizione che rimarca la richiesta al sindaco Geppino Spagnuolo di cedere la delega al Bilancio e all’Urbanistica: «c’è una situazione molto critica per le casse comunali – commenta l’ex sindaco Paolo Spagnuolo – . La sensazione chiarissima che abbiamo avuto nell’ultimo consiglio comunale anche alla luce delle prescrizioni che ha dato il revisore dei conti, pur esprimendo un parere favorevole  al Rendiconto 2018, è che sia sfuggita sostanzialmente di mano la situazione e il controllo dei conti del Comune. Conti che erano apposto, lo scrive il sindaco nel programma di mandato, perché la Corte dei Conti aveva certificato che il precedente piano di risanamento triennale fosse stato concluso nel migliore dei modi. Quindi sostanzialmente c’è secondo noi la necessità di decedere del sindaco di cedere la delega al Bilancio perché non è in grado, per motivi probabilmente di tempo, è un sindaco part-time che non si dedica a tempo pieno alla casa Comune è il tempo di cederla a qualche collega delle maggioranza. Ma su questo punto la sensazione è che il sindaco non si fidi di chi ha intorno. Si è trattato di una lista costruita con il solito meccanismo delle corazzate. Ogni politico di turno ha fornito due o tre  nomi di fiducia dei candidati , ma poi quando vai ad assemblare  il sindaco non ha contezza e fiducia perché non li conosce fino in fondo i suoi compagni di viaggio».
L’opposizione chiede perciò al primo cittadino «responsabilmente di ascoltare la minoranza – prosegue Paolo Spagnuolo -. In due anni abbiamo fatto una serie di proposte che puntualmente sono state disattese non solo sulla materia del bilancio. Se questo non dovesse essere chiediamo al sindaco di non portarci verso il predissesto. La città non lo merita. Le conseguenze sarebbero estremamente negative ancora una volta per la città visto che la tassazione arriverebbe  a livelli massimi e sarebbero garantiti solo i servizi essenziali. La città farebbe un ulteriore passo indietro oltre quello che già sta facendo. Se poi ovviamente il sindaco dovesse essere sordo al nostro appello, ovviamente gli chiediamo di fare un passo indietro piuttosto che dare adito al predissesto».
L’ex primo cittadino attacca anche sullo stato di degrado cittadino finito più volte negli ultimi mesi al centro di denunce sui social con tanto di foto: «Denunciamo innanzitutto lo stato di degrado in cui versa la città. Il decoro urbano è veramente abbandonato e tralasciato. Una città dove la tassazione è ancora alta, dove c’è una vocazione commerciale che va rispettata non è possibile presentare una città sostanzialmente sporca. Anche la cura del verde lascia molto a desiderare al centro, immaginiamo cosa sta accadendo nelle periferie».
Anche l’ex assessore Landi e il consigliere Mazzariello infine hanno ribadito la richiesta al sindaco di lasciare la delega al Bilancio e all’Urbanistica visto anche la doppia diffida incassata dal Prefetto di Avellino sul Rendiconto 2018 e sul Previsionale 2019.
«Dopo due anni di amministrazione ci sono tante cose che non vanno – conclude l’ex assessore al Bilancio Mimmo Landi -. Il nostro è perciò stasera un rendiconto di ciò che non va. La città sicuramente è sotto gli occhi di tutti  più sporca, non è curata, non c’è ordine e le strade sono in pessime condizione. La piazza presenta mattonelle saltate in più punti e la cosa più grave è che quest’amministrazione h perso il bandolo della matassa relativamente a quello che sono i conti dell’Ente. Praticamente viviamo una condizione di deficit strutturale dopo che avevamo avuto la  grande opportunità di uscire dalla condizione di attenzione da parte della Corte dei Conti. A distanza di tempo, nonostante delle entrate maggiori effetto delle contravvenzioni da autovelox,  chiaramente le casse sono gestiste in modo pessimo. Le anticipazioni di tesoreria vivono un massimo storico e superano un milione e trecentomila euro. Siamo in una condizione di estremo abbandono per cui è il momento che il sindaco ceda la delega al Bilancio, in modo dare l’opportunità a qualche componente della sua squadra di potersi dedicare a questa materia molto importante. Ma questo non avviene a causa delle continue diffide della prefettura con bilanci che languono. Questa è la strada per portare il comune di Atripalda al dissesto».

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