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Sinistra Italiana Atripalda torna all’attacco dell’Amministrazione Spagnuolo: «Assistiamo ad episodi troppo sporadici per segnare l’inizio di una vera svolta nel Governo della città. Si mettono pezze ai problemi rinviando la reale risoluzione»

«Assistiamo ad episodi troppo sporadici per segnare l’inizio di una vera svolta nel Governo della città mentre il sindaco continua ad ostinarsi a non voler mollare le deleghe all’Urbanistica e al Bilancio. Siamo di fronte ad un atteggiamento generale che potremmo sintetizzare così: mettere pezze ai problemi rinviando la reale risoluzione». Parte da qui il nuovo affondo di Sinistra Italiana Atripalda alla volta dell’Amministrazione targata Geppino Spagnuolo, sostenuta nella corsa alle amministrative. Il partito guidato da Claudio Grassi che in città fa riferimento alle figure dell’ex assessore Luigi Adamo e di  Marco Genovese traccia un nuovo giudizio negativo sulla propria pagina di Facebook. «Abbiamo volutamente aspettato un pò prima di tornare sull’amministrazione della città sperando che qualcosa cominciasse ad andare per il verso giusto – scrivono gli esponenti della sinistra cittadina -. Nel frattempo abbiamo anche apprezzato pubblicamente, quando era il caso, qualche iniziativa dell’amministrazione tanto per sottolineare che non stiamo necessariamente sempre con il fucile puntato. E l’apertura dei giardini di Palazzo Caracciolo va sicuramente annoverata tra le cose positive da cui si può ripartire per rilanciare la città. Un segnale importante per cominciare a rimettere mano alla valorizzazione del patrimonio storico culturale». Ma secondo Sinistra Italiana si tratta di un episodio sporadico: «e fine a se stesso per segnare l’inizio di una vera svolta nel governo della città. E allora ricominciamo dalle parole del sindaco che ci danno tanti spunti di riflessione». Nel mirino finisce la decisione del sindaco di mantenere a se anche le deleghe all’Urbanistica e al Bilancio.« Su tutto constatiamo la teorizzazione, a sostegno della propria ostinazione a non mollare le deleghe all’Urbanistica e al Bilancio, della nascita di una nuova disciplina la “bilurbanistica” o l'”urbilancio” che dir si voglia, vale a dire di una materia mista tra bilancio e urbanistica secondo la quale per organizzare la città non è necessario un progetto, ma si può procedere con interventi spot buoni innanzitutto a far cassa con gli oneri di urbanizzazione», Una scelta che Si boccia senza appello. «Ma questa non è né urbanistica né gestione del bilancio che presuppongono entrambe una visione di prospettiva che purtroppo, caro sindaco, continua a latitare. Che fine ha fato il PUC che tanto è stato reclamato in campagna elettorale?». Poi l’elenco di una serie di questioni aperte sulle quali Si chiede di intervenire: «La pianificazione non guasterebbe anche riguardo la viabilità della piazza e delle principali vie della città. Ci avviamo spediti verso la paralisi del traffico grazie alla totale congestione e alla completa anarchia nel parcheggio. Il flusso, soprattutto in alcune ore, è intenso e ogni centimetro è ormai buono per parcheggiare. La segnaletica è solo un fatto ornamentale, e chi se ne frega se parcheggiando ovunque si riduce drasticamente lo spazio per la circolazione o si mette a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni». Quello che manca secondo gli esponenti di sinistra è un sistema di regole: «Per non parlare dell’inquinamento atmosferico. Non si può buttare la croce solo sui vigili se le macchine piombano ovunque senza alcun freno ed alcuna regola e poi devono ritagliarsi il loro spazio di parcheggi. Perché il controllo sia efficace, occorre un sistema di regole. Qua manca la minima pianificazione che regolamenti il traffico e riduca drasticamente la congestione. Urgono interventi di ridisegno dei flussi veicolari oltre al rigido controllo delle regole della circolazione e soprattutto del parcheggio». Un’amministrazione troppo concentrata sull’autovelox secondo Si: «Il presidio per il rispetto delle regole del codice della strada non si può risolvere mica solo con questo benedetto autovelox, peraltro di dubbia legittimità visti i ricorsi vinti dagli automobilisti?». L’attenzione si sposta poi sull’intervento di sistemazione della pavimentazione in piazza Umberto:«Quante volte dobbiamo pagare il rifacimento della piazza prima che si prenda atto del fatto che, vista la qualità della pavimentazione e della sua messa in opera, evidentemente l’area in questione non è carrabile. I “numerosi cedimenti“ della pavimentazione non sono un evento soprannaturale e imponderabile. Allora, se si vuole evitare che le mattonelle vengano continuamente frullate, o si sospende l’accesso carrabile o si attua un intervento radicale di rifacimento della pavimentazione con materiali idonei e idoneamente messi in opera. Non ha senso riconoscere che “la resa del materiale sottoposta a carichi notevoli è stata deludente“ e poi rinviare a data da destinarsi un’ipotetica risoluzione definitiva e intanto non prendere alcun provvedimento oltre a mettere un’altra pezza». Critiche anche per l’intervento di bitumazione che ha interessato parco delle Acacie. «Riguardo alle possibili assunzioni grazie al “concorsone” della Regione Campania, noi, per primi, abbiamo divulgato il bando e soprattutto abbiamo informato su come il comune di Atripalda fosse coinvolto da questa opportunità. Visto il numero di posizioni potenzialmente coinvolte (ben 12), dalla lettura del bando non ci è però chiaro, se e quanti eventuali borsisti potranno trasformarsi in dipendenti a tempo indeterminato del comune considerate le condizioni economiche del comune. Sarebbe interessante un chiarimento in materia a anche a vantaggio di tutti gli interessati». Sul futuro dell’ex cinema Ideal: «il sindaco non dice niente. Dopo l’acceso confronto pubblico, si è capito che l’amministrazione giocherà un ruolo determinante. Qualche parola andava spesa. Che vogliono fare sindaco, giunta e maggioranza? Un consiglio? Provate a rivedervi in rete tutta l’iniziativa e prendete spunto dalle proposte che sono venute dai cittadini. Ascoltare i cittadini non è mai una cattiva idea». Infine anche il sociale: «auguri a Palladino per la nomina a presidente del Consorzio Servizi Sociali A5. Ora ci aspettiamo che, in ossequio ai buoni propositi enunciati alla nascita della coalizione, finalmente il piano di zona si occupi più di indigenti e meno della sua “macchina” burocratica organizzativa. Riusciamo a dire basta all’uso politico del Consorzio dei servizi sociali? Ne riparleremo sicuramente».

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