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domenica 22 settembre 2019
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Tenta di farla finita scavalcando la ringhiera per lanciarsi dal quarto piano di palazzo Lazzerini

Pubblicato in data: 6/9/2019 alle ore:06:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Tragedia sfiorata ieri mattina nella centralissima piazza Umberto I, quando intorno alle ore 7, una mamma di 46 anni, non appena si è svegliata, in pigiama da notte, ha aperto il balcone della propria camera da letto, ha scavalcato la ringhiera del suo appartamento, ubicato al quarto piano di palazzo Lazzerini, con l’intento di lasciarsi cadere nel vuoto per farla finita.

Fortunatamente le urla di un vicino che ha assistito alla scena della donna che si stava sporgendo sempre più dal parapetto hanno richiamato l’intervento del marito che ha scongiurato così la tragedia.

Il marito è riuscito infatti a convincerla a non gettarsi, a bloccarla e a convincerla a rientrare in casa. Sul posto subito sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che si sono immediatamente precipitati al quarto piano dello stabile per prendersi cura della donna e un’ambulanza del 118 che ha trasportato la donna presso il reparto di salute mentale di Solofra, dove è ricoverata in osservazione e i medici specialisti le hanno prestato le prime cure.
Alla base dell’insano gesto sembra ci siano problemi di natura depressiva.
Solo il tempestivo intervento del marito richiamato dalle urla del passate ha scongiurato di dover assistere all’ennesimo suicidio che sta colpendo l’Irpinia da tempo.
Attimi di terrore si sono vissuti tra i passanti che hanno temuto che la donna potesse buttarsi giù.
Sul tragico episodio interviene l’assessore alle Politiche sociali, Nancy Palladino, presidente anche del Consorzio dei Servizi Sociali A5, che ha attivato subito gli uffici competenti non appena appresa la notizia del tragico tentativo di suicidio n piazza Umberto I: «l’Ufficio di Assistenza Sociale del Comune è completamene a disposizione sia della donna che dell’intero nucleo familiare come è accaduto per altre situazioni delicate che si sono avute in questo comune che ci sono state in passato. Appena la situazione si calmerà, visto che sappiamo che la signora è stata ricoverata, ci metteremo in contatto con i sanitari per capire quali sono le strategie da mettere in campo per sostenere la signora e per l’intero nucleo familiare. Conosco la famiglia, sono persone perbene, una famiglia amorevole».

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