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Amministrazione sotto attacco, il sindaco replica duramente: «L’ex assessore Landi non sa di cosa parla ma è arrivato il momento di replicare a queste continue provocazioni. Noi la giunta della concretezza. Parla di mancato incoraggiamento al libero pensiero ma poi querela le testate locali»

«L’ex assessore Landi parla senza conoscere i fatti ma è arrivato il momento di non poter più lasciare campo libero a queste continue provocazioni». Ci va giù duro il sindaco di Atripalda Giuseppe Spagnuolo  il giorno dopo l’attacco mosso dall’ex assessore Domenico Landi. Spagnuolo risponde punto su punto alla nota del consigliere d’opposizione: «che per la tempistica e i suoi contenuti ritengo a dir poco paradossale, visto che capita in una settimana in cui si sono succeduti una serie di eventi nel comune che dimostrano in maniera chiara il contrario di quello affermato dall’ex assessore Landi». Subito tiene a chiarire il suo operato durante i giorni dell’incendio alla ICS di Pianodardine: «parla di una scarsa attenzione e comunicazione del sindaco, ma forse l’ex assessore non è al corrente delle cose. Il sindaco è stato presente nei momenti e nei luoghi in cui doveva esserci per avere maggiore cognizione sia scientifica che delle misure che occorreva adottare. Immediatamente ha emanato, quando necessario, provvedimenti cautelativi che di volta in volta gli organi competenti, guidati dalla Prefettura, hanno disposto, continuando a seguire nei tavoli tecnici l’evoluzione delle cose. I cittadini perciò hanno sempre saputo in quei giorni cosa fare per tempo anche per le scuole». Puntualizza poi sull’intervento di rifacimento di via Manfredi-Pianodardine: «una strada provinciale e quindi l’intervento di asfalto lo fa la Provincia. Contestualmente come Comune stiamo realizzando un intervento di sistemazione dei sottoservizi, per fare un lavoro di livello superiore rispetto agli anni passati. Questo intervento, e lo dovrebbe sapere, è frutto di un’attività svolta per mesi in cui l’amministratore locale segnala in Provincia le esigenze del territorio e le priorità. E poi a volte deve sollecitare e insistere per vedere realizzato l’intervento. Un’attività che svolgiamo silenziosamente in tutti gli enti con l’obiettivo di soddisfare le esigenze della comunità. Forse lui e il suo attuale capogruppo, l’ex sindaco, son invece abituati a frequentare questi enti o ambienti politici per ragioni diverse, come si legge negli ultimi giorni, preminentemente per una questione di riconoscimenti personali. Noi agiamo in modo diverso». Il sindaco riconosce però: «che asfaltare una strada centrale comporta inevitabilmente un po’ di disagi a fronte dei vantaggi di avere un intervento così ampio e auspicato da anni. Inoltre capita in una settimana in cui abbiamo aperto l’importantissimo parcheggio di via Appia, infrastruttura iniziata e completata ex novo, mentre nei cinque anni della precedente amministrazione guidata da Paolo Spagnuolo, in cui Landi era uno dei principali artefici, non ricordo di una sola infrastruttura  nuova iniziata, completata e messa a disposizione della città. E se poi vogliamo parlare ancora di efficienza amministrativa, in questa settimana abbiamo visto condannato, in primo grado, anche se restiamo garantisti essendo solo un primo atto di giudizio, l’ex comandante dei vigili per ragioni di abuso d’atti d’ufficio che è la ciliegina da parte dei nostri predecessori di un erroneo modo di fare amministrazione. Abbiamo sempre criticato la scelta del funzionario, senza aver fatto alcuna selezione per comandare la Polizia municipale di Atripalda ma solo per ragioni punitive nei confronti di chi operava e opera oggi in maniera efficace e legittima per conto del Comune. Per cui non penso che Landi possa parlare di efficienza rispetto a quello che stiamo facendo noi».
Alle accuse poi che «i cittadini non sarebbero incoraggiati nel manifestare il proprio libero pensiero» il primo cittadino replica: «è paradossale detto da chi ha querelato la stampa locale per aver dato una notizia presente anche su altri organi di stampa. Il nostro intento invece è stato ridare serenità dopo un clima di divisione che ha segnato la comunità al termine della precedente esperienza amministrativa. Ci siamo imposti di non replicare alle battutine delle opposizioni fatte anche in maniera stucchevole ma a volte la misura diventa colma. In questo modo di agire abbiamo anche evitato, certamente sbagliando e lo debbo riconoscere oggi, di manifestare solidarietà alle testate locali querelate. Per questo oggi recupero tale manifestazione di solidarietà e nel raccogliere l’invito del parroco Don Fabio, fatto nell’ultima messa di San Sabino e riferito al perseguimento del bene comune, posso assicurare che continueremo a lavorare per l’unità della comunità, ben sapendo che saremo l’unica parte a impegnarsi perché la parte che si contrappone in consiglio comune non l’ha mai fatto e non ha alcuna intenzione di farlo».
Sulle questione pre-dissesto chiarisce:«prima o poi faremo un’assemblea pubblica su come abbiamo trovato i conti a Palazzo di città. Quando siamo subentrati il Comune era tecnicamente sull’orlo del pre-dissesto. Noi stiamo facendo di tutto per evitarlo e siamo fiduciosi. Una serie di attività che stiamo mettendo in campo ci consentirà di lasciare il Comune a fine mandato in una situazione più tranquilla salvo imprevisti o situazioni gravi dal punto di vista finanziario».
Infine sugli eventi estivi: «abbiamo lasciato spazio ad iniziative che per quanto possibile abbiamo contribuito a sostenere. Abbiamo investito sull’apertura dei giardini di Palazzo Caracciolo, il cinema all’aperto e altre attività così come stiamo investendo per il prossimo anno su un “Giullarte” di qualità».

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