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Incendio a Pianodardine, Sinistra Italiana Atripalda: “altra ferita per il nostro ambiente”

Pubblicato in data: 23/9/2019 alle ore:18:02 • Categoria: PoliticaStampa Articolo
Ci risiamo. Un’altra ferita per il nostro ambiente. 
 
L’incendio dell’ICS del 13 settembre dimostra ulteriormente, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia precaria la condizione della valle del Sabato che è assolutamente impotente di fronte ai ripetuti incidenti che appaiono ormai senza possibilità di prevenzione e contrasto.
Da un momento all’altro può esplodere una nuova emergenza senza che i cittadini abbiano contezza del pericolo che li circonda. 
 
Il nostro territorio sta diventando sempre più simile a quei paesi del terzo mondo dove vengono allocate attività inquinanti e insicure pronte a scatenare un disastro ambientale. 
 
Ma siamo davvero impotenti nella difesa dell’ambiente? 
 
L’ARPAC ha rilevato che non c’è stato sforamento dei limiti delle polveri sottili a seguito dell’incendio. 
 
Buona notizia per i giorni successivi all’incidente. 
 
Pessima notizia per tutti gli altri giorni in cui l’inquinamento quotidiano da #traffico supera addirittura quello causato da un evento così grave causando lo sforamento dei limiti più e più volte. 
 
Le mascherine di cui abbiamo fatto incetta giustamente preoccupati all’indomani dell’incendio dell’ICS, non vanno quindi riposte ma usate nell’ordinarietà di strade inondate da un traffico che non ha e non vuole regole. 
 
L’inquinamento va temuto e contrastato quotidianamente. Non bisogna abituarsi al degrado costante dell’ambiente .
 
Un’azienda che inquina preferisce insediarsi dove si tollera più facilmente un ambiente degradato.
 
E’ segno di degrado anche un fiume ridotto nelle attuali condizioni nel centro del nostro paese con acqua stagnante e ratti che vagano in grande quantità.
 
Nulla a che fare con una società civile. Se non ci indigniamo per questo non abbiamo sufficienti anticorpi per difenderci dal sopruso di aziende irrispettose dell’ambiente. 
 
Bisogna maturare una consapevolezza diversa dell’ambiente in cui viviamo per poterci difendere meglio dagli inquinatori chiunque essi siano.
 
In questo modo difenderemmo anche i posti di lavoro la cui precarietà è proporzionale all’insicurezza delle aziende che li ospitano.
 
Sinistra Italiana Atripalda
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