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Inaugurata la nuova sala mensa alla scuola Primaria di via Roma ad Atripalda. FOTO

Pubblicato in data: 1/10/2019 alle ore:10:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Inaugurata la nuova sala mensa alla scuola Primaria di via Roma ad Atripalda.
Taglio del nastro ieri mattina alla presenza del sindaco Giuseppe Spagnuolo, del vicesindaco con delega all’Istruzione Anna Nazzaro, dell’assessore Mirko Musto e del nuovo dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “De Amicis-Masi”, professoressa Amalia Carbone. «Stamattina (ieri ndr.) insieme al sindaco e alla dirigente scolastica, alla presenza dei genitori abbiamo inaugurato nella Primaria “De Amicis” il servizio mensa e quindi l’aula refettorio – illustra l’assessore all’Istruzione -. Un importante passo in avanti nella nostra scuola che vede la realizzazione di un progetto condiviso con la scuola e con le famiglie che da tempo avevano manifestato l’esigenza di un tempo prolungato anche alla Primaria e quindi la sperimentazione di un nuovo modello organizzativo. Con la mensa scolastica i bambini vivono un forte modello di socializzazione e di acquisizione di corrette abitudini alimentari. Naturalmente si cerca di stabilire alleanze positive con le famiglie per favorire il senso di appartenenza alla vita della Scuola condividendo quando possibile per favorire la crescita dei loro figli. L’augurio è che quest’anno di prova possa essere il trampolino di lancio di  un’organizzazione futura rivolta a tutte le sezioni della scuola Primaria».
Il servizio sperimentale di mensa coinvolgerà per quest’anno solo la classe 1D. «Abbiamo accolto stamattina i genitori, l’amministrazione comunale e anche la stampa per l’avvio del servizio di refezione scolastica  – dichiara il ds Amalia Carbone -. Punto di approdo di una procedura  amministrativa avviata già lo scorso anno scolastico da chi mi ha preceduta nella dirigenza di questa scuola, ed è per noi un inizio di sperimentazione di tempi, modalità e organizzazione incardinate sull’offerta di un tempo scuola per 40 ore settimanali. Un servizio pensato e allestito per offrire una risposta alle necessità delle famiglie e che inizia con le migliori premesse. La composizione del menù tiene conto di quello che prescrive la norma per una sana alimentazione. Abbiamo quindici giorni per verificare eventuali problematiche legate al tipo di cibo, al tempo scuola e all’organizzazione in modo da poter arrivare a pieno regime per poi valutare, per gli anni a venire, di istituire altre sezioni a tempo pieno, fermo restando che le famiglie ne facciano richiesta. E’ un buon modello organizzativo perché si articola su cinque giorni con la chiusura il sabato, consentendo così tempi più morbidi di apprendimento ai bambini perché si utilizza anche il pomeriggio, sviluppando anche un altro grado di socialità. Siamo impegnati anche a cercare collaborazioni esterne, con soggetti del territorio, per animare questi pomeriggi scolastici, traducendo le discipline di insegnamento con modalità più innovative e attive per i nostri studenti».
Un servizio che unitamente a quello del trasporto scolastico quest’anno hanno raccolto le iscrizione attraverso il sistema online: «un aspetto che stiamo gradualmente mettendo a punto – prosegue il ds – perché la tecnologia sebbene molto diffusa non è amica di tutti». La preside traccia infine anche un bilancio del primo mese alla guida dell’Istituto comprensivo atripaldese: «un bilancio assolutamente positivo perché la risposta delle famiglie e dei ragazzi è straordinaria ed è una risposta che si conferma ogni giorno. I miei bimbi sono semi di futuro e chiedono attenzione, energia, pazienza, garbo, affetto, disponibilità e quando serve anche un atteggiamento severo. Tutti ingredienti funzionali alla crescita delle nuove generazioni. La risposta delle città per me è splendida insieme a quella dell’amministrazione comunale che a 360° è presente in maniera qualificata, competente e continua. Credo, senza ombra di dubbio, di poter dire che quest’esperienza sia fulgida. Mi auguro per me, per la mia scuola e per la città di Atripalda che tale collaborazione possa andare sempre verso mete più ricche».

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