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Lucio Maffeo pronto a tornare ad Atripalda per riabbracciare la città

Pubblicato in data: 1/10/2019 alle ore:08:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Lucio Maffeo sta meglio ed è pronto a tornare ad Atripalda per riabbracciare la città dopo gli interventi chirurgici subiti in Germania per i quali era scattata una raccolta di fondi. A darne notizia è lo stesso giovane attraverso un post su Facebook con il quale ringrazia tutti per il sostegno avuto. «Ciao a tutti – incomincia così -. Vorrei scusarmi innanzitutto con voi per non avervi aggiornato della mia situazione di salute ma ho dovuto affrontare molti momenti bui. Ora come ora dopo aver passato quasi due mesi in questa clinica e dopo aver affrontato ben quattro interventi chirurgici, che non sono stati per niente una passeggiata, posso dirvi che le mie condizioni sono discrete».
Una notizia che la città attendeva da tempo, per la quale aveva pregato e si era mobilitata nei mesi scorsi. Il ventisettenne atripaldese è stato infatti colpito da un tumore cerebrale e doveva sostenere un secondo costoso intervento in Germania. Da qui nei mesi estivi è scattata una raccolta fondi per aiutare il ragazzo e i genitori, che ha visto in prima linea le parrocchie e tutte le associazioni cittadine.
Pochi mesi fa il giovane aveva già affrontato un primo intervento chirurgico per l’asportazione di un grande meningioma petroclivale destro di secondo grado all’International Neuroscienze Institute ad Hannover, in Germania. Questo primo intervento aveva avuto un costo elevato per la famiglia. Dopo due mesi in Germania al ritorno Lucio continuò a stare male e gli esiti delle diverse visite riscontrarono la formazione di un nuovo meningioma, più grande e più difficile da asportare. Da qui la mobilitazione di un’intera città per dare una speranza di salvezza al giovane.
«Molto presto ritornerò in Italia e non potete immaginare quanto io sia felice! – conclude il giovane -. Purtroppo però il mio percorso riabilitativo non si è ancora concluso quindi dovrò passare qualche settimana in un centro per riprendermi al 100%. So che tutto questo non sarebbe stato possibile se non ci fosse stati voi, davvero non saprei come avrei fatto. Sono le piccole cose come queste che avvicinano le persone. Tante parole non sempre rendono interessanti i discorsi. A volte una sola parola racchiude un profondo significato: Grazie! Un abbraccio». 

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