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domenica 23 febbraio 2020
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Inchiesta scuole, il sindaco relaziona in un’aula semi vuota sulla sicurezza degli edifici cittadini e sull’indagine della Procura: «Siamo tranquilli di aver operato con responsabilità in questi due anni e mezzo». FOTO

Pubblicato in data: 26/10/2019 alle ore:10:30 • Categoria: Attualità, CronacaStampa Articolo

«Per la “Masi” e la “Adamo”, che sono scuole ad alta vulnerabilità sismica, abbiamo seguito la norma incrementando un’azione di revisione, programmazione e progettazione perché queste scuole non sono antisismiche. L’altra attività posta in essere è stata di lavorare sulla manutenzione, investendo più di centomila euro, per arrivare all’acquisizione delle certificazioni antincendio. Siamo tranquilli di aver operato con responsabilità in questi due anni e mezzo. Auspichiamo che le conclusioni ai cui giungano i tecnici della Procura siano le stesse».
Il sindaco Spagnuolo lo ribadisce ieri sera durante l’incontro informativo voluto in Comune per illustrare la situazione sulla sicurezza delle scuole cittadine dopo l’indagine avviata dalla Procura di Avellino a seguito di un esposto presentato nel 2017 da alcuni genitori. Ma l’Aula consiliare è semi vuota e la città assente. Meno di dieci i genitori intervenuti nella Sala Consiliare che hanno ascoltato la lunga relazione del sindaco Giuseppe Spagnuolo, dopo quella tenuta giorni fa dinanzi al Consiglio dell’Istituto Comprensivo “De Amicis-Masi”. Con il primo cittadino il dirigente scolastico, professoressa Amalia Carbone, il vicesindaco con delega all’Istruzione Anna Nazzaro, il delegato ai Lavori pubblici Salvatore Antonacci con i due tecnici dell’Utc che unitamene al sindaco hanno ricevuto l’informazione di garanzia e l’assessore al Patrimonio e capogruppo consiliare Massimiliano Del Mauro.
Spagnuolo  ha ripercorso tutto l’iter, dal suo insediamento: «L’incontro informativo di stasera nasce dalla volontà di dare le informazioni più ampie possibili dopo l’ispezione nella scuole,voluta della Procura al fine di tranquillizzare le famiglie che hanno i ragazzi presso i nostri uffici scolastici. L’ispezione di martedì scorso e l’apertura del fascicolo non ci ha sorpreso. Visto la delicatezza dell’argomento, a seguito dell’esposto, la Procura non poteva fare altro che aprire un fascicolo. Martedì è stato notificato un decreto di ispezione e sopralluogo presso le scuole Adamo e Masi. Vi era la necessità dei consulenti del Pubblico ministero di completare glia accertamenti. Ad oggi siamo ancora in una fase embrionale e i tecnici avevano la necessità di fare l’ispezione per completare il proprio lavoro. L’apertura del fascicolo comporta la notifica di un’informazione di garanzia al sindaco, ai due tecnici e al delegato ai lavori pubblici di riflesso. Anche questo era da aspettarsi. Era ovvio che ci fosse un’informazione di garanzia collegata alla necessità di far accedere i tecnici alle scuole».
Il sindaco ha ribadito, come già fatto, che «allo stato elementi nuovi non ce ne sono. Rimangono invariate le valutazioni tecniche fatte nel 2017. Nel 2017 ci siamo ritrovati con sei plessi scolastici, tre realizzati prima dell’80. Quindi l’analisi fatta negli anni si è focalizzata sui tre plessi scolastici realizzati in epoca precedente alla prova antisismica. E sono la Mazzetti, la Masi e l’Adamo.  Su questi abbiamo dovuto fare un’analisi e le verifiche di vulnerabilità sismica di queste due edifici». Sulla chiusura della scuola Mazzetti di via Manfredi «visto che il progetto antincendio richiedeva una serie di interventi onerosi abbiamo deciso di utilizzare parte di quei soldi per delocalizzare le aule tra la Masi e la De Amicis. Abbiamo così investendo sulla razionalizzazione dei plessi scolastici» per le altre due scuole, chiarisce le decisioni prese nella programmazione «Sull’Adamo abbiamo ottenuto un finanziamento per effettuare una campagna di prove più estesa e approfondita con livelli LC2. Sia l’Università del Sannio e poi la società specializzata di Modena, scelta attraverso il Meba, hanno concluso che le scuole fossero idonee all’utilizzo confermandoci elementi positivi e per attivare la progettazione esecutiva per interventi di adeguamento delle strutture esistenti. Per la Masi abbiamo compiuto una decisione più radicale, preferendo ad i costi di adeguamento di procedere a demolire e ricostruire il corpo aule con un progetto esecutivo e cantierabile di oltre sei milioni di euro finanziato completamente puntando ad un salto di qualità anche sull’efficientamento energetico. Proprio martedì quando abbiamo avuto l’ispezione tornavamo da Napoli dove ci hanno confermato il finanziamento. In pochi mesi dovremo avere il via libera alla procedura di gara». Infine il sindaco conclude sull’inchiesta della Procura: «non c’è stato nessun elemento di criticità ma c’è stato un elemento esterno, l’esposto di alcuni genitori, che ha fatto scaturire un procedimento presso la Procura. Su questo siamo in attesa che si concludano le valutazioni tecniche».
Soddisfatta dell’incontro la ds Amalia Carbone: «Non posso che essere pienamente vicina a questa amministrazione che in maniera anche concreta affronta questi problemi. Ci sono tutte le premesse che in questa fase interlocutoria, ci possa essere una tranquillità che non può essere mai assoluta ma che è conseguente a una serie di passaggi che sono stati fatti e che oggi vengono resi alla città e a tutti i soggetti interessati. Noi siamo in attesa fiduciosa dell’esito di questa procedura in corso. Come dirigente scolastico vivo tutto il peso della gestione, ma in questo contesto mi sento di dire ai miei studenti che siamo in attesa fiduciosa dell’esito e siamo dalla parte di questa amministrazione nella persona del sindaco che dice tutti i passaggi che dovevamo fare e che sono stati fatti. Credo che in questa fase resa pubblica dall’Amministrazione si possa dare credito e fiducia  a questa procedura per quanto ci è stata illustra oggi come la volta scorsa. Per un triennio ho vissuto l’esperienza avendo diretto la scuola Solimena di Avellino che oggi è una delle scuole più sicure».

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