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23 novembre 1980, i 90 secondi che distrussero l’Irpinia

Pubblicato in data: 23/11/2019 alle ore:07:34 • Categoria: Cronaca

Sono passati 39 anni da quel 23 novembre in cui un devastante terremoto durato circa 90 secondi distrusse l’Irpinia. La forte scossa, di magnitudo 6.9 e del X grado della scala Mercalli, alle ore 19:34:53 colpì non solo la nostra regione ma anche parte della Basilicata.
Interi comuni furono spazzati via in un cumulo di macerie che seppellirono 2.914 persone. Una magnitudo del momento sismico di circa 6,9 con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania, Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi, Senerchia e Calabritto causò circa 280.000 sfollati e 8.848 feriti.

“FATE PRESTO”  fu il titolo appello scelto dal quotidiano Il Mattino per fotografare le proporzioni di quella immensa catastrofe.

Diverse le manifestazioni che ogni anno commemorano questo triste anniversario tra esposizioni fotografiche, incontri e solenni messe in ricordo dei caduti sotto le macerie. Ma non mancano nemmeno le polemiche tra chi dopo 39 anni denuncia la mancata ricostruzione di ciò che andò distrutto e i ritardi nell’adeguamento sismico di strutture pubbliche come le scuole.

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