alpadesa
  
domenica 19 gennaio 2020
Flash news:   I residenti di Alvanite si incontrano per discutere sullo stato di fatto delle abitazioni e sul degrado della contrada di Atripalda Non si potrà più sostare di giorno e di notte in piazza Tempio Maggiore  ad Atripalda: firmata l’ordinanza del Comando di Polizia municipale Bertolo è un nuovo giocatore dell’Us Avellino “Guardando dentro e fuori di noi” il calendario testamento di Peppino Pennella La Co.Vi.So.C. sblocca il mercato dell’Avellino Calcio Truffa all’Inps, false assunzioni ed evasione: cinque arresti a Benevento. Indagati anche ad Atripalda Omicidio De Cristoforo, Luigi Viesto condannato a dieci anni di reclusione Inquinamento ad Atripalda, l’attivista del M5s Federico Giliberti chiede centraline fisse per monitorare la qualità dell’aria Dolore e lacrime nel giorno dell’addio al docente, scrittore e poeta Goffredo Napoletano Da domani attivi tre nuovi autovelox sul raccordo Avellino-Salerno: uno in territorio Atripalda

23 novembre 1980, i 90 secondi che distrussero l’Irpinia

Pubblicato in data: 23/11/2019 alle ore:07:34 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Sono passati 39 anni da quel 23 novembre in cui un devastante terremoto durato circa 90 secondi distrusse l’Irpinia. La forte scossa, di magnitudo 6.9 e del X grado della scala Mercalli, alle ore 19:34:53 colpì non solo la nostra regione ma anche parte della Basilicata.
Interi comuni furono spazzati via in un cumulo di macerie che seppellirono 2.914 persone. Una magnitudo del momento sismico di circa 6,9 con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania, Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi, Senerchia e Calabritto causò circa 280.000 sfollati e 8.848 feriti.

“FATE PRESTO”  fu il titolo appello scelto dal quotidiano Il Mattino per fotografare le proporzioni di quella immensa catastrofe.

Diverse le manifestazioni che ogni anno commemorano questo triste anniversario tra esposizioni fotografiche, incontri e solenni messe in ricordo dei caduti sotto le macerie. Ma non mancano nemmeno le polemiche tra chi dopo 39 anni denuncia la mancata ricostruzione di ciò che andò distrutto e i ritardi nell’adeguamento sismico di strutture pubbliche come le scuole.

Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 votes, average: 1,00 out of 5)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *