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Abitazioni al posto dell’ex fabbrica di ceramica in via Cesinali ad Atripalda: approda questa sera in Consiglio comunale l’istanza di permesso a costruire in deroga allo strumento urbanistico. FOTO

Pubblicato in data: 29/11/2019 alle ore:07:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Abitazioni al posto dell’ex fabbrica di ceramica in via Cesinali ad Atripalda. Approda questa sera in Consiglio comunale l’istanza di permesso a costruire in deroga allo strumento urbanistico, ai sensi dell’articolo 7 bis della L.R. 19/2009 ed articolo 4 del Dpr n.380/2001 da parte dell’impresa edile Top House Srl. Il progetto punta alla demolizione e ricostruzione del complesso edilizio ad uso produttivo che ha ospitato per anni una ex fabbrica di ceramica, che confina con la locale stazione dei Carabinieri. Al posto dell’ex fabbrica sorgerà un edificio con abitazioni. Il Consiglio comunale è chiamato a valutare la sussistenza dell’interesse pubblico, così come già fatto mesi fa per altre due zone della città.
E proprio in tema di Puc, l’altra sera, presso l’Utc di piazzetta Pergola, il sindaco Giuseppe Spagnuolo ha avuto un lungo incontro con il progettista incaricato, l’architetto Pio Castiello.
Altri punti all’ordine del giorno della seduta del parlamentino cittadino, convocata per le ore 19, riguardano l’aggiornamento del Piano di valorizzazione e dismissione dei beni di proprietà comunale, entrato nel vivo con la vendita del Centro Servizi alle Piccole e Medie Imprese di via San Lorenzo per 2 milioni e 715mila euro con la gara fissata il 20 dicembre, la vendita del mercatino rionale e dei box commerciali di via San Lorenzo.
L’aula sarà chiamata anche all’approvazione del Bilancio consolidato 2018, rinviato dalla precedente seduta per un errore nel documento e che doveva essere approvato entro il 30 settembre. Le partecipazioni dell’Ente di piazza Municipio sono nell’Alto Calore Servizi Spa (quota 1,57%), Consorzio dei Servizi Sociali A5 (10,88%), Consorzio Asi provincia di Avellino (2,12%) e infine nell’ Ente d’ambito ATO 1 Calore Irpino (1,49%).
Il Conto Economico Consolidato si chiude con un risultato dell’esercizio di 266.599,58 euro che deriva dalla differenza tra il risultato di esercizio dell’Ente pari a 473.903,97 meno il consolidamento con partecipate per 207.304,41. Lo Stato Patrimoniale Consolidato si chiude con un netto patrimoniale di 25.680.937,49 euro.
All’ordine del giorno anche una variazione di assestamento generale al bilancio di previsione 2019/2021, il Piano di gestione forestale (Periodo 2020/2029) del Parco Pubblico San Gregorio (ex pineta Sessa), il grande polmone verde che sovrasta la cittadina del Sabato.
In chiusura la mozione sulla “Riqualificazione del quartiere Alvanite” presentata dal gruppo consiliare “Noi Atripalda”. Alla base della richiesta dell’opposizione c’è un’istanza sottoscritta mesi fa da numerosi residenti di contrada Alvanite, il popoloso quartiere periferico della cittadina del Sabato, realizzato nel post terremoto del 1980 per accogliere coloro che avevano perso la proprio casa.
«Il 25 giugno scorso fu protocollata a Palazzo di città una raccolta di firme da parte di numerosi cittadini di contrada Alvanite – scrive il gruppo consiliare “Noi Atripalda” – che hanno sottoposto all’attenzione, in primis del sindaco, ma anche di tutto il Consiglio comunale un’istanza nella quale hanno manifestato la loro preoccupazione per le condizioni strutturali e di manutenzione degli alloggi da essi occupati, definendoli totalmente abbandonati. Al di là del numero di firmatari, sia pur cospicuo, il Consiglio non può restare insensibile rispetto all’esigenza di maggiore vivibilità e sicurezza di un quartiere che ospita centinaia di famiglie».

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