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Videosorveglianza ad Atripalda, l’associazione “La Verde Collina” incalza l’Amministrazione per installare telecamere nelle contrade rurali

Pubblicato in data: 13/12/2019 alle ore:08:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Escalation di furti a Atripalda, l’associazione “La Verde Collina” incalza l’Amministrazione comunale sul sistema di videosorveglianza chiedendo che venga installata anche nelle contrare rurali.

Una delegazione composta dall’ex sindaco Andrea De Vinco, dal presidente dell’associazione Vito Antonio Panarella e dall’avvocato Camillo Colarusso si sono recati ieri mattina presso Palazzo di città per sollecitare l’installazione di telecamere come deterrente ai furti.
«C’è stata una recrudescenza di furti negli ultimi tempi nelle abitazioni atripaldesi soprattutto di piccoli agricoltori – spiega l’avvocato Andrea De Vinco -. Una delegazione della Verde Collina, sollecitata dagli abitanti della zona, si è recata giorni fa presso il Comando dei Carabinieri di Atripalda per sollecitare una maggiore frequenza di ronde delle forze dell’ordine per fare in modo che una presenza più assidua dei carabinieri possa scoraggiare questa escalation».
Al Comune la delegazione è stata ricevuta dal vicesindaco Anna Nazzaro.
«Abbiamo letto da il Mattino dell’operazione dei Carabinieri che hanno tratto in arresto due persone e che questo risultato si diceva che è stato raggiunto anche per la presenza in alcuni comuni degli impianti di videosorveglianza – prosegue De Vinco -. Siamo stati ricevuti dal vicesindaco Nazzaro a cui abbiamo riferito la nostra proposta di collocare anche nelle contrare rurali e nelle zone più frequentate e densamente abitate come contrada Cerzete, Acquachiara, Pietramara, San Gregorio e Palmoleta, nei punti strategici degli impianti di videosorveglianza che danno una mano notevole alle indagini delle forze dell’ordine. E di farlo con una certa urgenza. Il vicesindaco ha detto che condivideva lo spirito della proposta che sarà sottoposta dal sindaco alla Giunta per individuare un’azione da mettere in campo in modo installando nei punti strategici le telecamere per scoraggiare i malviventi».
Nella cittadina del Sabato il sistema di videosorveglianza sul territorio comunale è da oltre un anno spento perché il Comune sta completando l’attività per adeguarsi sul trattamento dei dati personali al nuovo G.D.P.R.
Oltre una decina sono le telecamere già presenti in città che fino allo scorso anno hanno funzionato con quattro varchi di rilevazione targhe: Alvanite, via Roma, via Manfredi e via Appia. Ora l’associazione di residenti elle contrade rurali chiede di accelerare e riaccendere l’occhio bionico.

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