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Atripaldese fa causa al comune di Salerno: ascoltato un vigile del fuoco

Pubblicato in data: 9/1/2020 alle ore:18:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Si è svolta stamattina l’udienza per la richiesta del risarcimento danni nei confronti del comune di Salerno, nella causa promossa dal settantenne atripaldese, Renato Venezia che la notte del 7 ottobre 2018 rischiò di annegare intrappolato nella propria autovettura nei pressi del sottopassaggio ferroviario a Mercatello di Salerno. Il sottopasso era completamente allagato a causa di un forte temporale. Il settantenne, assistito dagli avvocati dello studio legale De Vinco di Atripalda, stamattina è comparso dinanzi al Giudice del Tribunale di Salerno, dottor Carlucci. Nell’udienza odierna è stata raccolta la testimonianza di un vigile del fuoco che intervenne quella notte per estrarre la macchina del signor Venezia, affondata nel sottopasso.
Il pompiere ha confermato il contenuto del verbale redatto la notte del 7 ottobre 2018 dai Vigili del Fuoco di Salerno e ha dichiarato al Giudice che per estrarre l’autovettura  insieme ai suoi colleghi impiegò molto tempo. Ha aggiunto inoltre di non ricordare se il semaforo posto all’ingresso del sottopassaggio fosse spento o acceso al momento dell’intervento dei Vigili del fuoco. Il settantenne atripaldese intorno all’una e trenta di quella notte, difatti, notò il semaforo spento e imboccò il sottopassaggio che all’improvviso si allagò completamente, tanto da risucchiare la propria macchina. L’acqua piovana arrivò all’altezza del petto del signor Venezia che riuscì a forzare lo sportello della sua auto e a mettersi in salvo. ll giudice, dottor Carlucci, ha rinviato la causa al prossimo 7 maggio per ascoltare un testimone chiave della difesa presente al momento dell’incidente: un pizzaiolo del posto che fu il primo a soccorrere il signor Venezia. Il pizzaiolo dovrà chiarire al Giudice la circostanza su cui si fonda tutta la vicenda processuale: se il semaforo posto all’inizio del sottopassaggio era funzionante o meno nel momento in cui il settantenne atripaldese transitava su quel tratto prima di imboccare il sottopassaggio.

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