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Us Avellino, il vicepresidente Circelli attacca Izzo: «L’ultimatum lo do io, ci metto la faccia.Ho imprenditori pronti ad entrare»

Pubblicato in data: 10/2/2020 alle ore:21:00 • Categoria: Avellino CalcioStampa Articolo

«Mi trovo ad Avellino perché conoscevo Nicola Di Matteo. La proposta iniziale arriva grazie a lui che ha anticipato la caparra per prendere la società. Sono stato chiamato per versare un gettone per una città che segue da sempre il calcio e dove si può fare calcio. Ho versato il gettone e mi sono ritrovato con Di Matteo e, purtroppo anche con Aniello Martone. Di Matteo era disposto ad investire la parte più consistente e diventare presidente. Questa soluzione non andava bene a Martone che ha fatto di tutto per mettere i bastoni tra le ruote. Io ho deciso di continuare». A spiegare la propria posizione in conferenza stampa questa volta è il vicepresidente e amministratore unico Nicola Circelli: «Io ci metto sempre la faccia e voglio dare risposte alla città e voglio dire la mia rispetto a tutte le accuse che mi sono state rivolte in modo costruito. Io vengo allo stadio con coraggio nonostante la presenza dei tifosi che si sono scagliati contro la mia macchina. Sono venuto e ci ho messo la faccia come sempre. Qui c’è la nostra quota parte di stipendi di 150mila euro l’abbiamo versata – lo dice mostrando l’assegno- gli altri facciano altrettanto, altrimenti saremo noi ad andare dal notaio. Pretendo i soci Izzo, De Lucia e Autorino entro mezzogiorno di domani mettano la loro quota parte di 150mila euro per garantire gli stipendi. Lo do io l’ultimatum stavolta per le 12 di domani. Se non dovessero procedere, lo faremo noi avvieremo le pratiche per rilevare le loro quote con un aumento di capitale». Sui problemi della Covisoc! Per i quali ci potrebbe essere richiesto un rinvio: «Sto provvedendo a risolvere anche quella situazione. Il problema è che lui deve produrre altri documenti oltre quelli che ha prodotto e che manderò alla Procura della Repubblica e a quella Federale. Dai documenti in mio possesso fanno tutti capo ad una banca on line». Poi l’affondo contro il presidente Izzo «E’ mio interesse che la società vada avanti e che la squadra continui il campionato tranquillamente. Tutte le persone all’interno della struttura che non sono autorizzate da me e non hanno accordi devono uscire dallo stadio a partire da Aniello Martone. L’unico responsabile sono io e intendo farmi rispettare. Se loro non dovessero pagare la quota parte si assumeranno la responsabilità davanti ai tifosi che hanno aizzato contro di me. Io mi assumo la responsabilità del mio 50%. Se Izzo non versa e verserò io al posto suo, dopodiché saremo noi a chiedere la convocazione dal notaio».
Alta tensione sia all’arrivo che alla partenza della vettura del dirigente che è stata assaltata da un gruppo di tifosi all’esterno della porta carraia dello stadio Partenio-Lombardi. I tifosi, nonostante la presenza delle forze dell’ordine, sono riusciti a prendere a calci e a rompere un finestrino all’auto.

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