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Fondi per la messa in sicurezza dell’ex scuola “Mazzetti” di Atripalda oggetto di atti vandalici

Pubblicato in data: 12/2/2020 alle ore:09:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Impegno di spesa del Comune per la messa in sicurezza dell’ex scuola Primaria “Mazzetti” di Atripalda oggetto di atti vandalici.
Con una determina di Palazzo di città, a firma del Responsabile del II Settore – Servizio Manutenzione, geometra dell’Utc Alfredo Berardino,  è stata impegnata la somma di 14.213,00 per l’affidamento dei lavori.

L’irruzione nell’ex edificio scolastico di via Manfredi, chiuso dal sindaco Giuseppe Spagnuolo due anni fa perché troppo costoso l’adeguamento al sistema antincendio di un plesso scolastico ormai datato e costruito prima del sisma, avvenne nel mese di ottobre scorso. I ladri o balordi, dopo aver forzato una porta d’emergenza posta sul retro dell’edificio utilizzato anche come archivio comunale e deposito di reperti archeologici visto la sua ubicazione alle porte della strada d’ingresso al parco archeologico di Abellinum, misero a soqquadro gli armadietti. Danni a porte e suppellettili. L’edificio non presenta alcun sistema di allarme ed è sprovvisto di un sistema di telecamere.
Da qui la decisione dell’Amministrazione di intervenire «si rende necessario provvedere alla messa in sicurezza del plesso scolastico a seguito di atti vandalici da parte di ignoti –si legge nella determina – consistenti nella rimozione di suppellettili, arredi e  altro non utilizzabili a seguito di puntuale verifica con i responsabili dell’Istituto comprensivo De Amicis-Masi».
Per tale intervento è stata incaricata una ditta di Avellino attrezzata con mezzi e personale specializzati per le operazioni. Il Comune del Sabato ha anche incassato mesi fa un finanziamento da 260mila euro per la progettazione definitiva ed esecutiva della nuova scuola Primaria.

Una serie di raid che negli ultimi tempi hanno colpito anche un’altra scuola abbandonata, quella di rampa San Pasquale, tanto da spingere l’Amministrazione qui a far murare tutte le porte e finestre d’accesso alla struttura e a bonificarla perché divenuta con il tempo anche pericolosa discarica abusiva di buste bianche sospette contenenti escrementi di animali. Alla scuola di San Pasquale gli operai hanno proceduto invece a murare tutte le finestre e gli ingressi alla struttura, a ripulire l’area esterna e a bonificare gli spazi interni dell’ex istituto dalle centinaia di buste bianche abbondante da ignari.
Prima ancora a finire per ben quattro volte nel mirino era stata l’edificio che ospita l’Ufficio tecnico comunale in piazzetta Pergola. Anche qui i balordi misero a soqquadro gli scaffali e alcuni documenti buttando a terra i fascicoli.
Il tutto mentre in città resta ancora spento il sistema di videosorveglianza in attesa che venga concluso l’iter per l’adeguamento al nuovo G.D.P.R.  entrato in vigore con il decreto legislativo 101 del 2018.
L’ente di piazza Municipio non ha ancora concluso tutti i procedimenti e i processi in ambito del trattamento dei dati sensibili per far in modo che gli impianti di videosorveglianza presenti in città rispettino la normativa vigente. Oltre una decina sono le telecamere che attendono così di rientrare in funzione. Ben quattro sono i varchi di rilevazione targhe presenti: Alvanite, via Roma, via Manfredi e via Appia. Nel piano di adeguamento rientrano anche le telecamere su area pubblica per motivi di sicurezza urbana quali quelle collocate dinanzi a Palazzo Municipio, nella piazzetta Pergola dell’Utc, in Villa Comunale,  in piazza Umberto, sulla rotonda della Maddalena, via Roma, via Appia e Alvanite.

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