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Coniugi atripaldesi citano in giudizio Tour Operator per danno da vacanza rovinata

Pubblicato in data: 14/2/2020 alle ore:07:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Una coppia di Atripalda la scorsa estate, nel mese di luglio, aveva deciso di prenotare una vacanza in Calabria, tramite un sito web di un tour operator di Cosenza. Dopo aver visionato online le foto delle stanze e della struttura alberghiera i coniugi avevano prenotato un hotel a 4 stelle per soggiornare una settimana con pensione completa, tramite mail. Dopo qualche giorno il tour operator rispose che la struttura prescelta dalla coppia non era disponibile perché sottoposta a sequestro giudiziario e offrì agli atripaldesi la possibilità di scegliere un altro hotel a 4 stelle, mostrando sempre online foto delle stanze dell’albergo e la sala ristorante con il relativo buffet. I coniugi accettarono l’offerta del tour operator, ma giunti sul posto constatarono che la struttura era totalmente diversa da come era apparsa nelle foto del sito. Il servizio ristorazione col buffet era scadente e le camere non rispecchiavano gli standard qualitativi di un hotel a 4 stelle.Nonostante ciò, la coppia atripaldese, avendo a disposizione solo quella settimana di ferie e per non deludere i due figli piccoli entusiasti di fare quella vacanza, decise di restare solo per dormire e di non usufruire del servizio ristorante, pur avendo pagato la pensione completa per sette giorni. In tal modo, però, affrontarono altre spese per pranzare e cenare fuori la struttura. Tornati finalmente a casa, i coniugi atripaldesi contattarono il servizio clienti della struttura per rappresentare l’accaduto e trovare una soluzione bonaria per risolvere l’incresciosa situazione, senza avere, però, alcun riscontro. Anzi a fine estate si accorsero di una strana anomalia: la società che aveva offerto il pacchetto turistico ai due atripaldesi aveva persino cambiato denominazione. A questo punto la coppia ha deciso di citare in giudizio il tour operator tramite i legali dello studio dell’avvocato Gerardo de Vinco di Atripalda, per vedersi riconoscere il danno da vacanza rovinata. Il processo è entrato nel vivo con l’inizio della fase istruttoria e la prossima udienza è fissata il 23 giugno dinanzi al tribunale civile di Avellino, competente a decidere perché foro del consumatore.

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