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Coronavirus, il Consorzio dei Servizi Sociali A5 di Atripalda vara un progetto “Andrà tutto bene” e istituisce un numero verde per gestire la paura e l’ansia

Pubblicato in data: 20/3/2020 alle ore:07:30 • Categoria: Attualità

«Siamo in campo con tutti i ventotto sindaci certi che andrà tutto bene». Il Consorzio dei Servizi Sociali A5 di Atripalda vara un progetto per fronteggiare l’emergenza Coronavirus e istituisce un numero verde per gestire la paura e l’ansia da Covid-19.
L’ente di via Belli che interessa 28 comuni e oltre 100mila abitanti, ha approvato il programma “Andrà tutto bene”, prendendo spunto dal mantra che da giorni campeggia su finestre e balconi di tutta Italia «Si articola in due opzioni distinte – illustra il presidente Nancy Palladino -. La prima opzione denominata “Ce la faremo” vuole essere una risposta immediata ai bisogni e alle esigenze quotidiane che si presentano sul territorio a causa  dell’emergenza sanitaria. Si prevede un fondo per assicurare interventi straordinari e urgenti per acquisto di beni di prima necessità, strettamente necessari (come alimentari e farmaci)  da destinare a persone anziane, non autosufficienti che vivono sole e senza rete familiare, oltre che alla famiglie con minori in condizioni di estremo e improvviso bisogno». Le risorse sono disponibili anche per l’acquisto di dispositivi strettamente legati all’emergenza Covid-19, come mascherine e guanti. «La seconda azione, “il budget di fiducia” – prosegue la Palladino – riguarda l’individuazione su 28 comuni di 40 nuclei familiari che questa emergenza ha messo ancora di più a dura prova avendo perso il lavoro e che non usufruiscono né del reddito di cittadinanza né di ammortizzatori sociali come baby sitter, badanti o persone che lavorano nei bar e ristoranti a cui sarà riconosciuto un contributo economico che va dai 500 agli 800 euro in base a determinati parametri. Attivo anche il nostro numero per le donne che subiscono violenza all’interno dei propri nuclei familiari».
Il Consorzio ha istituito anche un Numero verde 800313151: «In questi momenti difficili proviamo a dare un ulteriore contributo ai cittadini, alle famiglie e alle fasce più deboli cercando di garantire il massimo dei servizi – illustra il direttore  Carmine De Blasio  -. Questo del numero verde è stato il primo servizio attivato online e abbiamo suggerito anche agli altri ambiti campani di istituirlo. Attraverso il servizio di Psicologia Territoriale abbiamo pensato che potesse essere utile un supporto per fronteggiare e sostenere le situazioni di ansia e di paura legate all’emergenza Coronavirus. Non indicazioni di carattere sanitari ma la possibilità di un colloquio con i nostri psicologi per comprendere l’atteggiamento giusto da tenere in questi giorni con i bambini, in famiglia e soprattutto con se stessi. Il riscontro che abbiamo avuto è stato molto importante. Ci sono addirittura arrivate telefonate dalla Lombardia, dai cittadini di Milano e di Reggio Emilia di persone, che anche da lontano hanno condiviso questo bisogno di avere una voce che potesse ascoltarli». Un numero verde gratuito attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.
«Abbiamo avviato anche lo smart working – conclude De Blasio -. A distanza si svolgono colloqui telefonici e verifiche sulle situazioni già in carico, attività di segretariato sociale, gestione delle pratiche amministrative sociali. Abbiamo anche attivato, in remoto, utilizzando gli strumenti tecnologici disponibili soluzioni di supporto alle famiglie con minori seguiti dai nostri servizi in attività di supporto didattico anche a distanza. La criticità più importante riguarda l’assistenza domiciliare sociale che può essere garantita dalle cooperative sociali, fermo restando l’obbligo dei dispositivi di sicurezza per gli operatori. Il problema riguarda la disponibilità di mascherine chirurgiche. Stiamo lavorando per risolvere questa criticità, insieme ai soggetti del Terzo Settore, almeno per poter assicurare gli interventi sociali domiciliari alle persone (anziani e disabili) che vivono sole e senza una rete familiare. Abbiamo anche potenziato il servizio di telesoccorso e telecontrollo con chiamate quasi giornaliere alle persone anziane sole o coppie di anziani soli che vivono fuori dai centri abitati. Nelle prossime ore proveremo a estendere il servizio di telecontrollo al maggior numero di persone possibile».

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