alpadesa
  
Flash news:   Al via il Bando di Gara per il servizio di scassettamento dei venti parcometri ad Atripalda Guasto allo Stir, stop alla raccolta dell’indifferenziato fino a sabato in tutti i comuni Spenta la terza candelina per l’associazione Acipea e presentato il romanzo “Il Ricordo di un Amore” Playoff Serie C, Ternana-Avellino 0-0: lupi eliminati Slitta ancora al 5 luglio la riapertura alla città della villa comunale di Atripalda per i lavori alla biblioteca Coronavirus, i contagi crescono ancora (+187) e il numero delle vittime è di 21 Assemblea ASI, approvato il Bilancio consuntivo 2019 all’unanimità Efficientemente energetico, la richiesta di “Idea Atripalda” per il Comune del Sabato Air Trasporti, riattivate le corse urbane nei giorni festivi sulle linee di Atripalda e Mercogliano Torna lo scontro politico tra maggioranza e opposizione nella prima seduta di Consiglio comunale dopo quattro mesi di stop. L’ex sindaco: “una scorrettezza questa convocazione” e il primo cittadino:”i punti in discussione li decido io non i social”

Pellet cancerogeno dall’Irpinia per il sud Italia: sequestri ad Atripalda e denunce

Pubblicato in data: 23/4/2020 alle ore:15:58 • Categoria: Cronaca

Nella mattinata odierna una vasta operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, è stata portata a termine dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino.

L’operazione che ha visto impegnati – nella sola provincia irpina – oltre 60 Carabinieri forestali è scaturita dalla esecuzione di un decreto, adottato dalla Procura della Repubblica di Benevento, avente ad oggetto diverse perquisizioni domiciliari e a sedi societariecostituenti una intera rete commerciale ramificata sul territorio nazionale, per i reati di cui agli artt. 81 cpv, 110, 441, 515, 517 c.p. e 256 D. Lvo 152/2006.

In Campania sono state interessate tutte le province, per un totale di 18 sedi perquisite dai NIPAAF (Nuclei investigativi di polizia agro-ambientale e forestale) dei Gruppi CC Forestali territorialmente competenti. Altre perquisizioni hanno riguardato sedi societarie in provincia di Brescia, Bari, Campobasso, Vibo Valentia, Catanzaro e Cosenza, anch’esse eseguite dai Reparti Carabinieri Forestale operanti nelle rispettive province.

Sono state sottoposte a sequestro confezioni in buste da 15 kg di pellet contaminato epericoloso per la salute pubblica, per un quantitativo complessivo di prodotto in corso di esatta quantificazione ma non inferiore, allo stato, a 20 tonnellate .

Due, finora, sono le persone indagate a piede libero, che dovranno rispondere, e potranno nel prosieguo dimostrare la loro estraneità ai fatti, di illecita gestione (commercio ed intermediazione) di rifiuti pericolosi, adulterazione di sostanze pericolose, frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Sono i risultati di una laboriosa indagine, durata diversi mesi, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, che ha avuto inizio con il rinvenimento, a seguito di un controllo mirato dei Carabinieri della Stazione forestale di Summonte (AV), in un esercizio commerciale di Atripalda, gestito da soggetti di nazionalità cinese, di buste di pellet che mostravano delle anomalie sia in quanto al contenuto, sia all’etichettatura.

Dalle indagini successive è risultato che il pellet proveniva da una azienda di Flumeri, con sede legale a Mirabella Eclano, costituente lo snodo principale di distribuzione per irivenditori del centro-sud.

Dalle analisi chimiche sono emerse tracce di vernici e gesso, presenza di sostanze pericolose come fluoro e formaldeide, valori di cloro, zolfo e ceneri molto superiori ai valori limite, nonché elevata presenza di piombo. Ciò a testimoniare che il pellet non era stato ottenuto da pura massa legnosa, bensì da legni già usati e trattati per la realizzazione di prodotti (es. infissi, mobilio) arrivati a fine vita e pertanto classificabili come rifiuti di legno contenenti sostanze pericolose, che andavano destinati allo smaltimento in appositi impianti e non al riscaldamento domestico, con grave rischio sia ambientale che sanitario, specie in caso di uso prolungato.

In particolare la formaldeide è stata indicata dallo IARC (Agenzia Internazionale sulla Ricerca del Cancro) tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi). Essendo un agente con probabile azione cancerogena è stato raccomandato un livello di concentrazione il più basso possibile. L’OMS ha fissato un valore guida pari a 0,1 mg/m3 (media su 30 minuti).

La merce contaminata proviene dall’estero attraverso una società esportatrice di nazionalità egiziana ed arriva in Italia tramite un’altra società egiziana di trasporto in container via mare, con terminal al porto di Salerno.

Le buste di pellet pericolose poste in commercio e destinate agli impianti civili di ignari consumatori sulla scorta di certificazioni di qualità inesistenti, vengono poste in commercio ingannevolmente come prodotti di alta qualità, mentre si tratta di rifiuti pericolosi.

Il giro di affari complessivo di tali traffici ammonta a circa due milioni di euro.

Gli investigatori da tempo avevano concentrato attenzione su questa tipologia di merci per l’impatto sull’inquinamento atmosferico legato anche ai prodotti della combustione negli impianti civili. Tale impatto troverebbe conferme in questi periodi prolungati di traffico veicolare ridotto in cui la concentrazione di polveri sottili rimane comunque significativa, come accade quando, a differenza di quanto è indicato nelle confezioni, viene bruciato pellet di scarsa qualità o, come in questo caso, pericoloso per la salute.

Il Procuratore della Repubblica

Aldo Policastro

Print Friendly, PDF & Email
Related Posts
Incrocio pericoloso ad Atripalda: ennesimo incidente stradale lungo via Gramsci

Ennesimo incidente stradale lungo via Gramsci ad Atripalda. Paura nel primo pomeriggio di ieri all’altezza del pericoloso incrocio che dà Read more

Lite tra vicini a contrada Alvanite, in corso il processo: la donna ha chiesto un risarcimento per minacce di morte

“Ti sgozzo, ti taglio la gola. Se salgo sopra ti butto giù dal balcone”. Sarebbero  queste,  secondo l’accusa formulata dalla Read more

Furto al negozio di elettronica di Atripalda, due giovani identificati e denunciati dai Carabinieri

Furto aggravato in concorso: è questa l’accusa di cui dovranno rispondere due giovani di Avellino, denunciati dai Carabinieri della Stazione Read more

Il Comune di Atripalda sconfitto dinanzi al Tar di Salerno rilascia dopo trent’anni il permesso a costruire

Si è conclusa con il rilascio del permesso di costruire una lunga vicenda giudiziaria che ha visto contrapposti, da un Read more

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *