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Coronavirus, l’ex sindaco Paolo Spagnuolo replica a Del Mauro e Musto:«Siamo nelle mani di un’Amministrazione che sta dormendo»

Pubblicato in data: 25/4/2020 alle ore:08:30 • Categoria: Attualità, Politica

«Siamo nelle mani di un’Amministrazione che sta dormendo tanto. Qualsiasi provvedimento adottato, soprattutto sotto forma di ordinanza sindacale, arriva sempre dopo l’adozione di medesimi provvedimenti da parte di altri comuni. Non c’è stata mai un’iniziativa di vicinanza alla città». Parte da qui il nuovo affondo dell’ex sindaco Paolo Spagnuolo, capogruppo consiliare di “Noi Atripalda” che replica agli interventi dei giorni scorsi fatti dal capogruppo di maggioranza Massimiliano Del Mauro e dell’assessore alle Attività Produttive Mirko Musto.  «Va precisato che come gruppo consiliare, fino a questo momento, abbiamo deciso di avere un profilo basso, non perché volessimo declinare al nostro ruolo di vigilanza, ma perché ci sembrava opportuno evitare polemiche. Purtroppo vedo che invece è la stessa maggioranza che viene a solleticare l’opposizione, prima con il capogruppo Del Mauro e poi con l’assessore al Commercio Musto. Non posso perciò, come capogruppo, esimermi da fare alcune dichiarazioni riservandomi comunque, quando tutto sarà terminato e non avremo più persone a rischio che combattono tra la vita e la morte, di fare un resoconto dettagliato su come è stata gestita l’emergenza dal Comune di Atripalda».
Al capogruppo di maggioranza Del Mauro, l’ex primo cittadino tiene a precisare che «anziché preoccuparsi di offendere quei cittadini che esprimono le proprie opinioni sulla gestione da parte del Comune dell’emergenza da Coronavirus, e che lo fanno attraverso i social ma anche nelle poche occasioni in cui ci si incontra per strada, dove ho raccolto lamentele molto forti. Al capogruppo Del Mauro dico, piuttosto che preoccuparti di tacciare e di offendere queste concittadine e concittadini definendoli “leoni da tastiera”  mi sarei preoccupato di capire che cosa non sta funzionando. Avrei fatto una riunione di maggioranza per capire, delega per delega, cosa non va. Il punto fondamentale è che se fossero stati solo tre o quattro cittadini a lamentarsi sui social, allora avrei potuto immaginare che si trattasse di persone polemiche per carattere o contrarie all’amministrazione per partito preso. Il punto è che la lamentela è piuttosto generalizzata. Allora un capogruppo responsabile si preoccupa di chiamare i suoi soprattutto chi sta alle Politiche sociali, perché per esempio è il settore che viene maggiormente individuato come poco presente in questo momento dai cittadini, e si domandi perché le cose non vengono fatte a regola d’arte come accade negli altri comuni». Sull’invito di Del Mauro a denunciare ai Carabinieri ciò che non va «mi sembra un invito abbastanza irresponsabile perché noi dell’opposizione non vorremmo spostare il confronto politico nelle aule dei tribunali. Abbiamo seguito fin qui questa linea per i primi tre anni e non vorremmo essere costretti dal consigliere Del Mauro a dover cambiare atteggiamento. Come si fa adire dovete denunciare. I cittadini e i consiglieri di opposizione fanno il loro dovere anche sui social, manifestando le proprie opinioni e non capisco perché invece veniamo invitati a denunciare. Allora là dove ci sono situazioni che sono oltre il limite cambieremo atteggiamento e non appena tutto sarà finito, ci adegueremo a ciò che ci ha consigliato il capogruppo di maggioranza».
Stoccate anche per l’assessore Musto infine: «a me dispiace che lanci un messaggio del genere dimostrando tutta l’incapacità amministrativa e la negligenza di questa amministrazione. Sono stati dati  numeri di telefono per l’emergenza a cui i cittadini non hanno ricevuto risposte e su questo abbiamo raccolto molte doglianze. I cittadini si sentono piuttosto abbandonati da quest’Amministrazione. Allora dire ai commercianti, che ad Atripalda stanno dimostrando di essere molto attivi e dinamici senza sollevare polemiche ma in modo costruttivo così come è stata  la linea del gruppo “Noi Atripalda”,  che l’opposizione fa demagogia mentre noi ci siamo fatti interpreti delle esigenze degli esercenti sui tributi locali. Non è vero che sulla Tari non si possa intervenire. Al sindaco di San Potito, dal quale il primo cittadino di Atripalda prenda esempio visto che amministra una città a vocazione commerciale, va tutto il nostro apprezzamento per l’iniziativa che sta svolgendo, coinvolgendo i colleghi sindaci. per avere una voce unica nei confronti di Irpiniambiente che a sua volta sta mostrando grande disponibilità per cercare di trattare sul costo del servizio. Se i commercianti non hanno ricevuto il servizio per due mesi perché debbono pagare? Non è vero quello che sostiene l’assessore Musto che invece  potrebbe alzarsi dalla poltrona per andare a trattare con Irpiniambiente per una riduzione dei costi previsti dal contratto per il 2020 visto che non è stato ancora approvato il piano finanziario della società provinciale. Non di certo chiediamo l’esenzione del tributo, che non è possibile, ma una riduzione del costo tenendo conto di questi due mesi in cui i commercianti non hanno ricevuto un servizio. Ci sono anche gli strumenti normativi da seguire e il Comune può e deve farlo. Infine per la Tosap non esiste la giustificazione data dall’assessore Musto: poiché i bar sono la categoria più martoriata con la finta apertura concessa dalla Regione da lunedì 27 aprile per l’estate diamo un segnale forte sulla Tosap incentivando, fermo restando le norme restrittive che ci saranno, di poter sfruttare quanti più metri quadri possibili e non facciamo pagare il tributo che il Comune gestisce in maniera autonoma. Il Comune dia un segnale forte sulla Tosap. Ovviamo come gruppo siamo pronti a partecipare a un Consiglio comunale che preveda deroghe rispetto al pagamento e che anche sulla Tari preveda una riduzione. Questo non significa fare demagogia ma essere responsabili. Non si possono far ricadere sui commercianti le colpe di un bilancio comunale costruito male dove sono stati previsti numeri sballati rispetto agli incassi da autovelox. E noi ciò lo abbiamo denunciato per tempo. I commercianti non possono pagare le responsabilità di una gestione amministrativa sbagliata così come accaduto anche per la mancata vendita dell’ex centro per le Pmi o del mercatino rionale. E mi riferisco già al bilancio 2019 L’invito perciò che faccio all’Amministrazione è di lavorare con maggiore responsabilità e dedizione e se le capacità non ci sono, noi siamo a disposizione per dare un contributo, con l’esperienza maturata e la tanta professionalità e competenze che il nostro gruppo può offrire».

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