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Movida e rischio assembramento ad Atripalda, il titolare del “BeviamociSu” annulla le serate estive. Sandro Lauri: «non mi va di passare come quello che mette a rischio la città ma altrove è peggio»

Pubblicato in data: 9/7/2020 alle ore:10:20 • Categoria: Attualità

«Ho annullato tutte le serate estive perché non mi va di passare come quello che mette a rischio la città». A parlare è Sandro Lauri, da sei anni alla guida del “BeviamociSu”, il locale di tendenza di piazza Umberto ad Atripalda. Con un post sulla propria pagina di Facebook, Sandro “Sandrissimo” ha annunciato, non senza amarezza, la decisione dopo i controlli dei Carabinieri di domenica scorsa, quando stava per iniziare una serata di musica per i suoi affezionati clienti. Stop così alle serate da “Mercoledì da Leoni” e al format di successo “Che Domenica bestiale” «Abbiamo annullato il permesso S.I.A.E. Brinderemo alla grande ripresa degli altri – scrive -. Vi ricordo che io sono stato il primo a rispettare le regole per il Covid-19. Annullo tutte le serate per non passare dalla parte del torto, ma vi ricordo che basta spostarsi a 3 o 4 km da Atripalda per trovare un mondo diverso dove ci saranno sicuramente assembramenti, serate e le piazze saranno piene di gente. Andrete al mare con spiagge stracolme di persone, l’una vicina all’altra. Tutti questi saranno comunque i luoghi dove passerete anche la vostra estate. La vostra cattiveria forse è più pericolosa del Covid. L’importante è che ho saputo fare la differenza facendovi capire come si vive e sorride solo attraverso un divertimento sano!». Un post che certamente farà discutere e dividerà l’opinione pubblica. Sandro ripercorre cosa è successo domenica sera: «Io come altri titolari abbiamo chiuso i nostri locali durante l’emergenza. Poi abbiamo ripreso pian piano seguendo tutte le norme. Ad Avellino da un mese hanno ripreso a fare le serate. Io ho ripreso solo ora cercando di rispettare le norme del distanziamento e senza fare assembramento nel “fuosso” evitando che entrassero persone non sedute. Due domeniche fa è successo che le persone fuori andavo a prendere le birre da altri bar e poi venivano davanti al mio locale. Qualcuno ha fatto foto ed è scoppiata la polemica sui social che hanno creato pressione in città sulle forze dell’ordine. Domenica scorsa, alle 22.30, arrivano i Carabinieri e bloccano la serata. Così ho pubblicato questo post e annullato tutte le serate estive perché in città si sta creando un clima contro, come se io volessi mettere a rischio tutta la comunità. E questo non è vero. A questo punto non vale la pena lavorare in queste condizioni. La mia domanda è: come mai ad Avellino, alla presenza delle forze dell’ordine, ci sono assembramenti in ogni angolo e lì si può far tutto e da noi no? Dato che il Covid è una situazione seria, chiudo le mie serate ma Atripalda perderà un pezzo di sana movida, economia, posti di lavoro e un indotto positivo per il paese. Il problema non sono i carabinieri o vigili ma i social che cercano di lanciare un messaggio negativo».
Serata di jazz annullata giovedì scorso anche presso il “Bar Europa” di via Aldo Moro dopo un controllo dei Carabinieri: «Bisogna essere in regola, in questo momento storico non si possono fare certe cose – commenta il titolare Carmine Battista -. Hanno applicato la legge ed è giusto che per quest’anno vada così. Hanno fatto bene il proprio lavoro Vigili e Carabinieri. L’anno prossimo ci mettiamo in regola e allieteremo gli spiriti e gli animi degli atripaldesi».

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