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Slitta l’assegnazione dell’edificio dell’ex Volto Santo di Atripalda

Pubblicato in data: 11/7/2020 alle ore:07:40 • Categoria: Attualità, Comune

Slitta l’assegnazione dell’edificio dell’ex Volto Santo di Atripalda dove sorgerà un Centro diurno per Anziani.
La Commissione comunale costituita sta valutando le due offerte pervenute a Palazzo di città per decidere a chi assegnare in comodato d’uso gratuito l’immobile comunale di via Rapolla nel quale l’Amministrazione del sindaco Giuseppe Spagnuolo si punta ad attivare un “Centro Sociale Polifunzionale per anziani”.
Due le offerte pervenute e in corsa: la Confraternita della Misericordia di Atripalda e il gruppo di volontariato “Vincenziano” di Avellino. A quest’ultimo offerente la Commissione (presieduta dal geometra Vincenzo Caronia, funzionario interno all’Ente, Responsabile del IV Settore–Servizio II, esperto in materia di appalti in qualità di presidente, dalla dottoressa Katia Bocchino funzionario interno all’Ente, Responsabile del VII Settore esperta in materia di affidamento di servizi a Enti del Terzo Settore e alle Cooperative Sociali ,quale Componente ed infine il geometra Raffaele Nevola funzionario interno all’Ente, Responsabile del IV Settore– Servizio I, esperto in materia di appalti, Componente e Segretario verbalizzante) aveva richiesto un’integrazione delle documentazione, subito presentata.
A giorni la commissione dovrà procedere all’assegnazione.
Il Centro diurno per Anziani offrirà un servizio a ciclo semiresidenziale per persone ultra 65enni autonome semiautonome con forme di coinvolgimento degli utenti e delle famiglie.
L’edificio, di tre piani, presenta una superficie complessiva paria circa 2.051 mq. L’Amministrazione è alla ricerca di un’organizzazione di volontariato a cui affidare la gestione dell’immobile per un periodo di 6 anni, prorogabile per ulteriori 6 anni. Erano ammesse a partecipare singole Organizzazioni di Volontariato o una Rete di Organizzazioni, senza scopo di lucro.
Il Centro Sociale Polifunzionale sarà realizzato nell’edificio un tempo appartenuto alla Fondazione atripaldese costituitasi in città negli anni ’50 a seguito di un presunto sanguinamento di un quadro raffigurante il Volto Santo di Gesù. L’effige ora è custodita all’interno dell’ex Convento di Santa Maria della Purità dove ha sede anche la “Fondazione Volto Santo” che gestisce l’ex Convento. Il mistero del Volto Santo nasce nel 1959 quando la litografia su negativo raffigurante il volto di Gesù fu donata da un frate del convento di San Giovanni Battista, padre Bonaventura, ad una nobildonna atripaldese benefattrice del convento, la signora Maria Di Marzo Belli. Il sanguinamento dell’effige risalirebbe al 28 maggio del 1959, giorno del Corpus Domini. Lacrimazione che avvenne anche nei mesi successivi. Si gridò al miracolo ma la chiesa rimase prima cauta e prudente, poi invece chiuse alla possibilità che si trattasse di un miracolo. Nel 1965 il quadro fu poi affidato per disposizione del vescovo di allora Gioacchino Pedicini, che aveva istituito anche una commissione d’indagine sul fenomeno del sanguinamento che nei fatti né stroncò il miracolo, alle suore del Convento di via Cammarota. Le suore hanno custodito l’immagine che non è stata mostrata mai più alla città.

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