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Rendiconto 2019, il sindaco Giuseppe Spagnuolo rassicura sulla tenuta dei conti: «Nessuna diffida prefettizia, la gestione ordinaria oggi non crea più debiti ma riesce a coprire parte di quello che viene dagli anni passati. Il trend di recupero è consolidato»

Pubblicato in data: 29/7/2020 alle ore:09:00 • Categoria: Attualità, Comune, Politica

«La gestione ordinaria oggi non crea più debiti ma riesce a coprire parte di quello che viene dagli anni precedenti. Il trend di recupero dei conti è consolidato». Ad illustrare il Rendiconto di gestione per l’esercizio 2019 approvato in Giunta e che approda il 12 agosto in Consiglio comunale è il sindaco Giuseppe Spagnuolo, che detiene anche la delega al Bilancio. «Mi preme precisare innanzitutto che il Comune di Atripalda non ha ricevuto alcuna diffida prefettizia per ritardo. E’ vero che si è sforato il termine del 30 giugno,, così come la quasi totalità dei comuni, però avendo già approvato tutto, depositati gli atti e convocato il consiglio comunale, ad oggi non vi è alcuna diffida prefettizia da ottemperare e opereremo a questo adempimento in piena regolarità».
Il Bilancio consuntivo registra un risultato di amministrazione pari ad 14.548.025,78 euro che, per effetto degli accantonamenti e vincoli al 31 dicembre 2019, rappresenta un disponibile negativo di – 12.008.782,93 euro che, rapportato con il debito programmato dall’Ente per effetto dei piani di rientro in corso determina, al 31.12.2019, un disavanzo di amministrazione di – 6.056.343,61 euro di cui
-4.4096.693,21 euro derivante dal differente metodo di calcolo del Fondo Crediti di dubbia esigibilità tra il Rendiconto 2018 e quello 2019, per un disavanzo derivante dalla gestione di – 1.959.650,40. Il disavanzo nel 2018 era stato pari a -1.767.831,52 euro.  «Mi preme evidenziare alcune cose che dalla lettura semplice dei numeri non si evidenziano. Il dato essenziale è che rimaniamo con un disavanzo residuo ancora da recuperare di -1.959.650,40, dato di disavanzo per la gestione del 2019, che va necessariamente confrontato con la previsione che avevamo per lo stesso anno che prevedeva un disavanzo pari a circa 2 milioni e 823mila circa. Il che significa che più di 860 mila euro sono stati effettivamente recuperati durante l’anno, oltre a pagare tutte le rate dei piani di ammortamento degli anni precedenti e sostanzialmente manca quel residuo di un milione e 959 mila euro che prevedevamo di incassare dall’alienazioni previste nel 2019. Poi le difficoltà registrate nel 2019 e quelle nell’inizio del 2020 con l’emergenza Covid sopraggiunta proprio in concomitanza con l’ultimo bando di vendita aperto del Centro Servizi di via Sam Lorenzo ha rallentato evidentemente la possibilità di presentare offerte e la realizzazione di questa entrata straordinaria. Altrimenti avremmo concluso un lavoro estenuante, di tre anni, di recupero di un disavanzo iniziale che avevamo di più di 2 milioni e 700mila euro nel 2016 oltre a tutte le disavventure che si sono succedute in questi anni come i debiti fuori bilancio per sentenze giudiziarie esecutive che hanno indebitato ancora di più l’Ente. Con la vendiate del Centro Servizi avremmo chiuso ma nel corso di quest’anno adotteremo gli opportuni provvedimenti per terminare il recupero di questo disavanzo».
Il primo cittadino tiene a sottolineare la tenuta dei conti comunali: «Altro dato essenziale che dimostra un trend di forte miglioramento dei conti del comune è che al 31 dicembre del 2019 è stata completamente azzerata l’anticipazione di cassa e per la prima volta registriamo un attivo di più di 172mila euro mentre nei tre anni precedenti avevamo un’anticipazione di cassa non restituita in media fine anno di  950mila euro. Oggi raccogliamo per quanto riguarda il Fondo crediti di dubbia esigibilità un metodo di calcolo obbligatorio e più gravoso che fa lievitare ulteriormente il disavanzo di -4.4096.693,21 euro, con la possibilità però concessa dal legislatore di spalmare questo ulteriore disavanzo in 15 anni a partire dal 2021. Questo non dipende dalla gestione dell’ente ma è un’ulteriore adempimento normativo che va nella direzione di salvaguardare al meglio nel tempo i conti degli enti locali perché più si accantona con il Fondo e più in futuro gli enti avranno meno sorprese».

Il sindaco smentisce inoltre che il Comune del Sabato non stia adempiendo al pagamento di Irpiniambiente «dal 2018 in poi abbiamo versato ad Irpiniambiente più di cinque milioni di euro, mediamente ogni anno abbiamo pagato più di due milioni di euro, rispetto a quanto mediamente si pagava prima, coprendo in parte un piano di rientro e in parte per la competenza. Abbiamo ancora una cifra di circa 1 milione e 750mila euro da ripianare e con il Decreto 34 per anticipazioni di liquidità potremo azzerare le fatture insolute fino al 2019. Per il 2020 sia in fase di emissione degli incassi».

Un risanamento del disavanzo che passerà «attraverso il Bilancio di previsione 2020 che risentirà dell’emergenza economica conseguente all’emergenza Covid che è stato spostato al 30 settembre visto le oggettive difficoltà. Per quest’anno riproporremo l’alienazione di alcuni beni rimasti ancora invenduti come il Centro Servizi per il quale a breve proporremo un nuovo esperimento di vendita sul quale c’era stato un certo interesse manifestato prima dell’emergenza Covid».
Infine sugli incassi derivanti dalle multe elevate con l’autovelox installato sulla Variante 7bis «ci consentono di aumentare gli investimenti in termini di sicurezza stradale e di alleggerire alcune spese in termini di bilancio quest’anno comunque registrando una diminuzione degli incassi legati all’emergenza Covid ma la questione del contenzioso sulle multe si sta abbastanza consolidando su provvedimenti favorevoli all’Ente che cin tranquillizza un pò».

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