Villa comunale ancora chiusa, “Idea Atripalda” incalza l’Amministrazione: «va spiegato perché l’unico spazio verde in centro città risulti off-limits»
Pubblicato in data: 23/8/2020 alle ore:08:21 • Categoria: Attualità •
«Scusate ma Villa Don Peppe Diana? Lo richiediamo». Parte da qui la nuova richiesta rivolta all’Amministrazione Spagnuolo da parte dell’associazione di giovani “IDEA Atripalda” che chiedono pubblicamente informazioni e notizie su perché il polmone verde del centro città risulta ancora chiuso e su quando riaprirà.
L’ingresso della villa di piazza Sparavigna, ubicata alle spalle della Dogana De Grani, risulta ad oggi ancora chiuso al pubblico nonostante un cartello affisso recita: “Il parco della villa è aperto al pubblico. Attenzione momentaneamente restano chiusi per manutenzione l’anfiteatro ed il parco giochi. Si ringrazia per la collaborazione”.
La villa comunale risulta chiusa dall’emergenza Coronavirus. Doveva riaprire ad inizio luglio, visto che sono in corso dei lavori di messa in sicurezza della biblioteca comunale Cassese in essa ubicata, ma ad oggi il polmone verde nel centro città tanto apprezzato dai giovani resta ancora off-limts.
«Di Villa Don Peppe Diana sappiamo molto poco, l’ultima ordinanza risale al 29 giugno e prorogava la chiusura della Villa fino al 5 di luglio, ma da allora nessuno ha potuto ancora varcare quei cancelli – scrivono i giovani guidati dal referente cittadino Antonio Di Gisi, già coordinatore di Libera Atripalda -. Più volte ci siamo recati, o ci è stato segnalato, che la Villa fosse chiusa a tutti gli orari nonostante il cartello posto all’ingresso parlasse di chiusura parziale per motivi di manutenzione, nello specifico indicando l’anfiteatro ed il parco giochi. Non vogliamo essere retorici ma crediamo che vada spiegato perché l’unico spazio verde in centro città risulti chiuso, per informare la cittadinanza e per comunicare quando davvero sarà di nuovo fruibile. Senza dimenticare che nella Villa è posta anche la Biblioteca Comunale, da sempre importante luogo per gli studenti di Atripalda e luogo di incontro di svariate realtà associative. La nostra è la semplice domanda di cittadini interessati ai luoghi della propria città, luoghi che viviamo quotidianamente e che abbiamo a cuore».
Ma in città la situazione parchi e aree pubbliche è al centro del dibattito e spesso delle polemiche cittadine.
Non se la passa meglio parco San Gregorio, il grande polmone verde che sovrasta la cittadina del Sabato teatro nel giorno di Ferragosto di una violenta rissa tra due famiglie conclusasi con ben otto persone denunciate dai Carabinieri di Atripalda. Non sono mancate sui social le polemiche per la mancata vigilanza di un luogo pubblico che nel giorno di Ferragosto è stato preso d’assalto da tante famiglie per la tradizionale scampagnata e le proteste per i comportamenti incivili dei gitanti che hanno lasciato le aree adibite al pic-nic completamente ricoperte da rifiuti di ogni genere.
Infine nuove polemiche anche Parco delle Acacie di via Ferrovia. «Parco Acacie: l’acqua si consuma in notevole quantità, ma il moderno sistema di irrigazione (mi dicono in funzione da diverse ore) non sembra essere particolarmente efficace» scrive con tanto di foto allegate dal proprio profilo Facebook l’ex sindaco Paolo Spagnuolo. II polmone verde di via Ferrovia nei mesi scorsi era già finito al centro di forti polemiche per la decisione dell’amministrazione di bitumare le aree e le piazzole interne da adibire per lo svolgimento del mercato del giovedì.



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