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Presentata un’offerta di acquisto dell’ex Centro alle Pmi di via San Lorenzo nel quarto esperimento di vendita: ora al via la trattativa privata per la cessione

Pubblicato in data: 9/9/2020 alle ore:08:25 • Categoria: Attualità, Comune

Si avvicina la vendita dell’ex Centro Servizi alle Piccole e Medie Imprese di Atripalda. L’Amministrazione Spagnuolo è a un passo dall’alienazione del grande edificio comunale di via San Lorenzo. Dopo i primi tre tentativi andati deserti, e altri svolti negli anni passati, è giunta a Palazzo di città in busta chiusa un’offerta di acquisto dello stabile al quarto avviso esplorativo di manifestazione d’interesse per la vendita mediante trattativa privata diretta. L’Amministrazione era già arrivata ad aprile ad un passo dalla vendita dell’edificio comunale di via San Lorenzo, sfumata con lo scoppio dell’epidemia Covid-19 e del lockdown. Oggi a distanza di pochi mesi il sindaco Giuseppe Spagnuolo è pronto a piazzare un colpo che potrebbe dare respiro e nuova linfa alle casse comunali dopo l’approvazione nell’ultimo Consiglio comunale del Rendiconto di gestione per l’esercizio 2019. chiuso con un disavanzo di amministrazione di – 6.056.343,61 euro.
Entro le ore 13 di lunedì scorso, 7 settembre, presso la Sede Comunale, è giunta infatti in busta sigillata una manifestazione d’interesse per l’acquisto dell’edificio pubblico utilizzato in passato come centro espositivo per fiere di settore ed eventi. Il prezzo a base d’asta indicato nell’avviso comunale era di 1.954.800mila euro.
L’arrivo dell’unica offerta consente all’Amministrazione di poter dare il via alla fase della trattativa privata.
Già oggi, o la massimo domani, il responsabile del procedimento dell’Utc, geometra Vincenzo Caronia unitamente al segretario generale del Comune, dottor Beniamino Iorio, procederanno all’apertura della busta contenente l’offerta che poi sarà sottoposta al vaglio di sindaco egiunta. Solo all’apertura delle busta si conoscerà l’acquirente interessato a concludere la trattativa con il comune del Sabato.
Come aveva anticipato il sindaco la trattativa privata potrebbe portare ad un ulteriore ribasso del 10% del prezzo.
L’avviso, a firma del Responsabile del IV Settore, Servizio II, geometra Vincenzo Caronia dell’Utc, prevedeva la vendita a corpo del fabbricato urbano composto da tre livelli: un piano interrato della superficie complessiva di circa 1.760 mq di cui 130 mq. destinati a servizi, 220 mq. a deposito e 1410 mq. a parcheggio; un piano terra della superficie di circa 1.683 mq. destinati ad area espositiva e area ristorativa e bar oltre a 1.105 mq. destinati a spazi espositivi all’aperto, 50 mq. per biglietteria esterna e altri 708 mq. da zone esterne pavimentate e infine un primo piano di altri 1.608 mq. che dispone di aule polifunzionali, laboratorio artigianale, uffici e auditorium di oltre 260 mq.
All’immobile si unisce un’area pertinenziale esterna di 1.197 mq. utilizzata come area a verde e un’altra area, sempre di pertinenza ed esterna, di 2.941 mq., utilizzata come parcheggio a servizio della struttura.
L’importo è al netto di imposte, tasse e spese per il trasferimento della proprietà che sono tutte a carico dell’acquirente.
Il sindaco Spagnuolo aveva puntato tutto sulla vendita dell’immobile comunale, ritenendolo appetibile, per risanare il bilancio in rosso di Palazzo di città. E la vendita, nel caso si dovesse concretizzare positivamente la trattativa privata, rappresenterebbe una boccata d’ossigeno importantissima e scaccerebbe definitivamente gli spettri di un pre-dissesto.
«Riprendiamo con celerità il procedimento di vendita dell’ex Centro Pmi che avevamo deciso lo scorso anno – aveva illustrato poche settimane fa il sindaco Giuseppe Spagnuolo -. Abbiamo fatto già diversi tentativi dai quali è emerso un certo interesse per la struttura ma nell’ultimo esperimento che si è svolto nei mesi di marzo ed aprile era evidente che venisse congelato qualsiasi interesse imprenditoriale per le ragioni di incertezza che si sono create su tutte quelle che erano le attività economiche. Ora ripartiamo da lì dopo aver ottenuto il via libera in Consiglio comunale del Rendiconto 2019. Ripartiamo velocemente con le modalità che ci consente il nostro regolamento di alienazione: dopo aver effettuato tre esprimenti di vendita all’asta passiamo ad un esperimento di vendita a trattativa diretta attraverso un avviso pubblico che sarà comunque più celere per verificare possibili manifestazioni d’interesse. Speriamo che ci sarà l’interesse che si era appalesato nei primi mesi dell’anno o che ce ne siano altri – si era augurato infine Spagnuolo -. Per noi il Centro resta un immobile di valore che speriamo riesca ad incontrare un investitore in grado di realizzare un’attività imprenditoriale qualificante in Atripalda e contemporaneamente aiutarci a rientrare velocemente dal disavanzo che avevamo incontrato all’inizio della nostra amministrazione». E quell’offerta tanta attesa si è concretizzata. Ora il via alla trattativa privata che potrebbe assicurare nuove entrate al bilancio comunale.

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