Il Parco archeologico di Abellinum e la basilica paleocristiana di Atripalda interessati da lavori di pulizia straordinaria. Foto
Pubblicato in data: 18/9/2020 alle ore:09:42 • Categoria: Attualità •
Il Parco archeologico di Abellinum e la basilica paleocristiana del centro storico di Atripalda interessati da lavori di pulizia straordinaria.
Nei giorni scorsi, le due aree custodi delle radici e della storia della cittadina del Sabato, sono state interessate da interventi straordinari di pulizia effettuati dal Comune. Ad annunciarlo è il consigliere delegato ai Lavori Pubblici, Salvatore Antonacci, che sulla propria pagina di Facebook posta il risultato dell’intervento.
Già ad inizio luglio la Civita romana era stata al centro di un primo intervento di pulizia per consentirne la riapertura al pubblico. A causa del lockdown legato all’emergenza Coronavirus, infatti presentava numerose problematiche relative alla crescita di erbacce e piante infestanti. E la sinergia tra Soprintendenza-Comune e Università di Salerno ha consentito la riconsegna del parco alla comunità con la ripresa delle visite guidate. L’area archeologica è stata di nuovo visitabile oltre che idonea a ricognizioni archeologiche e geo-morfologiche.
Una lunga chiusura legata anche alla carenza di personale che aveva portato il parco a restare off-limits per diversi mesi. Da luglio Abellinum è fruibile dal giovedì al lunedì di ogni settimana, con il martedì e il mercoledì chiuso e orari e info pubblicati sul sito della Soprintendenza.
A fine luglio sono stati illustrati in una conferenza stampa, anche i nuovi studi effettuati sull’area archeologica che nascono proprio dall’accordo sottoscritto un anno fa tra il Comune, la Soprintendenza e l’Università. Una convenzione firmata dal Comune del Sabato con il sindaco Giuseppe Spagnuolo, la Soprintendenza Archeologica di Salerno e Avellino, nella persona della Soprintendente Francesca Casule e il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, nella persona del professore Luca Cerchiai. Un accordo che prevede un articolato programma pluriennale finalizzato allo studio, alla tutela e alla valorizzazione dell’area archeologica attraverso ricerche di archivio e bibliografiche, ricognizioni archeologiche e geomorfologiche, in previsione anche di future indagini di scavo.
E domani sera tra gli scavi archeologici andrò in scena “Antigone, Elettra e Medea: l’intimo dissenso della modernità”, di Sarah Falanga. Una rappresentazione promossa dall’assessore alla Cultura Stefania Urciuoli. Gli spettatori avranno anche modo di apprezzare la bellezza dei resti dell’antica colonia romana di Abellinum (fine II sec. a.C. e realizzata su un precedente insediamento sannitico IV-III sec. a.C.) con le guide dell’Associazione Proloco di Atripalda.

L’intervento di pulizia straordinaria da erbacce infine ha interessato nei giorni scorsi anche la basilica paleocristiana ubicata nel centro storico e a pochi passi da Palazzo di città.


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