domenica 09 agosto 2026
Flash news:   Atripalda, Tari 2026: aumento medio del 3%. L’ultima rata sarà calcolata con le nuove tariffe Scandone Avellino: parte ufficialmente la campagna abbonamenti Spari ad Alvanite, il 25 agosto gli accertamenti del Ris di Roma sui reperti sequestrati La Scandone Avellino ingaggia Andrea De Blasio La Scandone Avellino valorizza i giovani e annuncia l’ingaggio di Costantino Carullo La Scandone Avellino continua a investire sui giovani: ingaggiato Antonio Carullo US Avellino, ad “Aggregazione” la presentazione della squadra e delle nuove maglie Addio a Franco Ragucci, oggi l’ultimo saluto: il ricordo dell’avvocato Mauro Alvino Il Prefetto Franca Fico si insedia ad Avellino: «Ascolto, sicurezza e collaborazione per l’Irpinia» Galleria Monte Pergola, riaperta a doppia canna: torna regolare la circolazione sul raccordo Avellino-Salerno. Foto

Protesta delle famiglie contro i doppi turni all’Istituto comprensivo “De Amicis-Masi” di Atripalda: ieri mattina una delegazione dal sindaco. Foto

Pubblicato in data: 24/9/2020 alle ore:07:47 • Categoria: Attualità

Protesta delle famiglie contro i doppi turni all’Istituto comprensivo “De Amicis-Masi” di Atripalda. Alla vigilia del suono della campanella di questa mattina, ieri una delegazione di genitori si è recata a Palazzo di città dove è stata ricevuta nell’Aula consiliare dal sindaco Giuseppe Spagnuolo e dall’assessore delegata all’Istruzione Anna Nazzaro. Un confronto a tratti acceso.
Contestate le lezioni spalmate su due turni alla Primaria e alla Media così articolate: dalle ore 8.00/12.10 e dalle ore 13.00/18.00. La delegazione di genitori ha chiesto al primo cittadino di convincere la dirigente scolastica Amalia Carbone a rivedere le proprie decisioni. Spagnuolo ha dato la propria disponibilità a confrontarsi nuovamente con la dirigente «con la quale stiamo ragionando da circa un mese e mezzo per far partire quest’anno scolastico che in ogni parte d’Italia ha una sua difficoltà oggettiva legata all’emergenza Covid e alle condizioni di sicurezza dettate – ha spiegato il sindaco -. Indicazioni che si sono modificate in corso. La valutazione fatta dalla dirigente per questo primo bimestre con i doppi turni sulla scuola elementare di via Roma e della scuola media Masi sono legate non ad un problema di aule ma ad una valutazione di sicurezza fatta rispetto al problema dell’assembramento contemporaneo delle classi. Ci troveremo cioè ad avere delle classi non utilizzate alla scuola di via Roma e a quella della Masi di via Pianodardine perché c’è un problema di valutazione complessiva di classi e di ragazzi che accedono ed escono dagli istituti, che utilizzeranno i servizi igienici e le parti in comune oltre un certo numero. Questa è la valutazione fatta rispetto al fattore sicurezza. A fronte di questo le nostre aule non solo piccole o insufficienti e potevano essere utilizzate. Non c’è stato chiesto di modificare le aule presenti a via Roma e alla Masi ma c’era solo questo problema di sicurezza. I doppi turni nascono dalla contemporaneità del numero di classi e alunni e dal rispetto alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico».
Una mamma, a nome di altre, ha ribadito la propria contrarietà a portare i figli a scuola di pomeriggio per i disagi, e sono pronte a firmare i nulla osta per portarli via o di non farli entrare a scuola fino a quando non sarà trovata una soluzione: «noi non siamo state messe in condizione di poter valutare se ci sta bene il turno di pomeriggio» ha esclamato tra gli applausi dei genitori che chiedono scaglionamenti all’ingresso e una turnazione sui doppi turni che temono possano durare a lungo. I genitori hanno contestato il sindaco sui ritardi che ha replicato «abbiamo ereditato una situazione disastrosa con una scuola che abbiamo dovuto chiedere e un’altra la Masi su cui abbiamo incassato un finanziamento di sei milioni per ricostruirla i cui lavori inizieranno da giugno».
Anche la delegata Nazzaro ha ribadito che la scelta dei doppi turni tocca alla dirigente.
Spagnuolo ha assicurato che l’Amministrazione è alla ricerca di immobili da adibire ad aule e laboratori e che l’avviso pubblico per raccogliere disponibilità ad acquisire manifestazioni d’interesse relative alla messa a disposizione di immobili da destinare ad aule didattiche e laboratori scade il prossimo 2 ottobre.
L’edificio in affitto deve poter ospitare almeno 12 aule didattiche o laboratori, con spazi di accesso, servizi igienici ed accessori per una superficie di almeno 900 mq. La durata minimo di affitto è stabilita in tre anni estendibile a quattro. Il prezzo a base annuo di riferimento per l’affitto dell’immobile è stimato in 77.220,00 euro. Sulla sicurezza delle scuole cittadine è in corso anche un’inchiesta della Procura di Avellino. Fascicolo aperto dopo un esposto presentato a fine 2017 da alcuni genitori in merito alla perizia redatta dai docenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Sannio, incaricati dall’ex sindaco Paolo Spagnuolo di valutare lo stato antisismico di tre plessi scolastici: la scuola dell’Infanzia “Adamo” di via San Giacomo la scuola primaria “Mazzetti” di via Manfredi e la scuola “Masi” di via Pianodardine. Proprio l’ex primo cittadino, in un video messaggio, giorni fa aveva denunciato il caos in città alla vigilia del suono della campanella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *