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Il Comune di Atripalda si affida ad una società esterna per il trattamento e la protezione dei dati personali

Pubblicato in data: 28/9/2020 alle ore:23:00 • Categoria: Comune

Il Comune di Atripalda si affida ad una società esterna per il trattamento e la protezione dei dati personali.
Con decreto sindacale, il primo cittadino Giuseppe Spagnuolo ha affidato alla “Datagraf Servizi srl” di Avellino il servizio di mappatura dei processi, di definizione dei livelli di rischio nonché la predisposizione di tutti gli adempimenti necessari a garantire il rispetto della recente normativa in materia di trattamento dei dati come DPO (DataProtetionOfficer) e il dottore Giancarlo Ammirati come RPD (Responsabile della Protezione dei Dati personali).
Le funzioni sono individuate nel Regolamento comunale approvato in Consiglio nel giugno del 2018.
Tra queste informare e fornire consulenza ai dipendenti comunali che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dal RGPD nonché di altre disposizioni nazionali o dell’Unione relative alla protezione dei dati. «Inoltre avrà il compito di analizzare e verificare la compatibilità delle norme regolamentari già adottate dall’Ente di piazza Municipio –si legge – rispetto alle figure soggettive, ripartizioni di responsabilità e compiti delineati dal Regolamento, alla rappresentanza, all’autorizzazione e se del caso segnalare al Responsabile del Settore la necessità di predisporre la normativa regolamentare adeguata da sottoporre all’approvazione degli organi competenti».
Questo affidamento consentirà di poter accelerare sulla riattivazione del sistema di videosorveglianza comunale che risulta spento da oltre due anni.
A Palazzo di città nei mesi scorsi è stata realizzata anche la Control Room, quella che dovrà essere la Centrale Operativa necessaria per la messa in esercizio delle telecamere di sorveglianza comunale già esistenti sul territorio a salvaguardia della sicurezza cittadina. Il sistema, in dotazione al Comando di polizia Municipale, con le sue oltre dieci telecamere collocate nei punti strategici della cittadina del Sabato e anche all’ingresso di Palazzo di città, risulta spento da oltre due anni per consentire l’adeguamento al G.D.P.R. entrato in vigore nel 2018.
Oltre una decina sono le telecamere che negli scorsi anni hanno funzionato nel centro città con quattro varchi di rilevazione targhe: Alvanite, via Roma, via Manfredi e via Appia.
Un sistema di controllo con l’occhio elettronico molto atteso dalla popolazione proprio a seguito della escalation di furti nei mesi scorsi tanto da spingere i cittadini a richiedere che la videosorveglianza comunale venga riattiva quanto prima ed estesa con nuove telecamere anche nelle zone periferiche.

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