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Scontro in Consiglio sulla scuola “De Amicis-Masi”, polemiche sulla dirigente. La maggioranza con Del Mauro: «Siamo disposti a percorrere strade per allontanarla» ma la minoranza con Landi attacca «siete responsabili dei ritardi, dimettetevi»

Pubblicato in data: 2/10/2020 alle ore:12:37 • Categoria: Attualità, Politica

Sulla scuola si consuma l’ennesimo scontro politico in città tra Amministrazione e gruppo consiliare di minoranza “Noi Atripalda”.
Il punto più atteso dai tanti genitori degli alunni dell’istituto comprensivo “De Amicis-Masi “ presenti l’altra sera in sala consiliare nel rispetto delle normative sul distanziamento e all’ingresso del portone di Palazzo di Città per protestare contro i doppi turni ha acceso un clima incandescente con la maggioranza. L’esecutivo, attraverso il capogruppo consiliare Massimiliano Del Mauro, ha proposto alla minoranza di condividere un’iniziativa per chiedere l’allontanamento della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo: «mi sembra che la colpa dei doppi turni e delle palestre sia nostra. I tentativi di collaborazione sono stati tanti tra sindaco e dirigente. C’è un problema con la dirigente. Noi siamo disposti a percorrere le strade per allontanare la dirigente». La minoranza invece, con il consigliere Domenico Landi, ha denunciato «ci sono responsabilità sui continui ritardi» e chiesto le dimissioni del sindaco e della maggioranza.
Nelle polemiche finisce anche il provvedimento assunto dalla dirigente scolastica Amalia Carbone che con una lettera inviata all’Ufficio tecnico ha vietato l’utilizzo della palestra Adamo alle associazioni sportive «tenuto conto delle misure di sanificazione obbligatorie messe in atto dalla scrivente al termine dell’attività didattica ordinaria nelle aule, nei servizi, nei corridoi di accesso, nei locali adibiti ad altre attività didattiche (palestre, bagni-spogliatoi biblioteca e laboratori)».
Proteste dall’opposizione anche per lo scuolabus comunale privo di revisione al 30 settembre sottoposto a lavori di manutenzione straordinaria «a scuola già abbondantemente iniziata».
Ad aprire il dibattito un’informativa all’aula da parte del sindaco Giuseppe Spagnuolo che ha ripercorso tutte le tappe assicurando che a breve saranno risolti i problemi dei doppi turni «visto che non c’è una problematica specifica che impone di utilizzare al 50% la disponibilità delle aule. Abbiamo fissato dei punti fermi con il tavolo tecnico. Siamo in attesa di una risposta complessiva. Abbiamo inoltre sollecitato anche un utilizzo diverso dei piazzali solo per il transito e non la sosta della Masi visto che incide sulla viabilità di via Pianodardine per eliminare a breve il senso unico. Inoltre per la Masi abbiamo già affidato e finanziato dei lavori all’auditorium per realizzare tre nuove aule più capienti. Poi stiamo risolvendo anche il problema dei banchi singoli per le diverse scuole». Ma l’opposizione attacca. «Ad Atripalda la scuola non è stata tutelata, ci troviamo con un ritardo evidenziato dai fatti» ha accusato dopo la consigliera Maria Picariello. L’ex sindaco Paolo Spagnuolo: «il dato grave è che solo ad apertura avvenuta delle scuole si è cercato di trovare soluzioni rispetto alle norme anti-covid. C’è un gap di comunicazione tra amministrazione e dirigente scolastica, che si dimettessero entrambi. Qui chi paga il prezzo di tutto sono le famiglie che hanno visto stravolti gli equilibri con i doppi turni che vanno eliminati, così come va subito eliminato il senso unico su via Pianodardine che genera un caos. Anche sul trasporto scolastico il binomio negligenza e incapacità da parte vostra c’è tutto con lo scuolabus che solo ora vi ricordate che ha bisogno di lavori straordinari e sia per quanto riguarda la ditta appaltatrice che rivendica una rinegoziazione sul contratto. La dirigenza ha deciso che le palestre comunali non saranno più concesse nel pomeriggio alle associazioni sportive ma lo sa che Atripalda ha una tradizione sportiva? Chiediamo di lavorare anche la notte per attrezzare l’edificio della Masi per recuperare tre aule. Vogliamo conoscere anche i tempi. Siamo sconfortati per non aver avuto risposta».
La replica del sindaco: «viviamo una situazione straordinaria visto che da giugno ad oggi sono state modificate almeno tre volte le normative anti-covid. Io rispetto l’autonomia della dirigente con la quale ci sono contrasti da più parti e ora anche da noi. Rispetto le palestre ci impegneremo a trovare la soluzione per far convivere l’attività didattica con quella pomeridiana di associazioni sportive. Il diritto allo studio si garantisce riaprendo prima le scuole e poi con la sicurezza». L’assessore delegata all’Istruzione Anna Nazzaro si è difesa replicando alle accuse: «le scelte sono della dirigente, ho avuto tanti incontri con lei a settembre».
Per il consigliere Mazzariello: «il sindaco non ha voluto invertire l’ordine del giorno e mettere al primo punto della discussione la scuola, ciò fa capire quanto sia a cuore l’argomento».

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