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Contrada Alvanite, il gruppo consiliare Noi Atripalda denuncia la strada allagata. Foto

Pubblicato in data: 17/10/2020 alle ore:08:00 • Categoria: Attualità, Politica

In occasione delle recenti piogge la strada che conduce a numerose abitazioni in contrada Alvanite è divenuta impraticabile e, soprattutto, pericolosa».
A denunciare l’ennesima situazione di disagio che sta vivendo una contrada rurale e periferica della cittadina del Sabato è il gruppo consiliare “Noi Atripalda”. I cinque consiglieri comunali d’opposizione con Maria Picariello, Fabiola Scioscia, Domenico Landi, Francesco Mazzariello, guidati dall’ex sindaco Paolo Spagnuolo stanno proseguendo un tour con sopralluoghi nelle contrade rurali. Dopo Fellitto e Cerza Grande ora è la volta di Alvanite. «Stessi disagi e stesso abbandono, stesso menefreghismo – scrivono i cinque consiglieri -. Nessuna valida interlocuzione, per i cittadini, con l’amministrazione». Da qui la presentazione di un’interrogazione scritta al sindaco in cui si segnalano la condizione in cui vivono i residenti «per conoscere quali provvedimenti urgenti intende assumere per favorire una più corretta canalizzazione delle acque, per garantire la pulizia delle caditoie e la rimozione dei detriti di varia natura che sono stati trascinati dalla pioggia».
Pochi giorni fa il gruppo consiliare aveva segnalato le condizioni della sede stradale di contrada Cerza Grande «un grave pericolo per chi la percorre con ogni mezzo. L’amministrazione aveva garantito l’avvio dei lavori di ripristino per gli inizi del mese di luglio ma ad oggi non sono ancora iniziati. Vogliamo perciò conoscere i motivi del ritardo e, soprattutto, quali provvedimenti (a questo punto) urgenti intende assumere il sindaco per il ripristino del manto stradale».
L’ex sindaco Paolo Spagnuolo critica i ritardi: «Ci ritroviamo con il centro città costernato di transenne perché la messa in sicurezza ad Atripalda al centro per l’Amministrazione si chiama transennamento. Questo significa: mettiamo transenne a gogo come messa in sicurezza. Nelle periferie, pensiamo a Contrada Cerza Grande o Contrada Fellitto, il problema è ancora più grave perché non si tratta di buche dove è possibile ovviare con le famose transenne come messa in sicurezza. Bisogna invece fare degli interventi più strutturali. Promessi all’indomani dell’esondazione del Fenestrelle per contrada Fellitto e non ancora realizzati. La stessa promessa fatta a Contrada Cerza Grande nel mese di luglio e non realizzata».
Altro denuncia riguarda la strada di ingresso alle numerose abitazioni di contrada Fellitto sostanzialmente impraticabile dopo le esondazioni del Fenestrelle. A rendere la circolazione difficile non sono solo i detriti lasciati dalle esondazioni, ma anche il materiale di risulta della strada, il cui asfalto è stato da poco realizzato «dal primo cittadino attendiamo di conoscere quali provvedimenti ha assunto nei confronti della ditta appaltatrice dei lavori di rifacimento del manto stradale di accesso a contrada Fellitto, evidentemente non eseguiti a regola d’arte, e del committente, la Regione Campania, che ha erogato il finanziamento provvedendo all’aggiudicazione predetta. Un finanziamento ex Arcadis, ricordo, ottenuto dalla nostra amministrazione mentre ora si canta vittoria quando invece non si è costruito nulla di nuovo».

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